ROMA, 22 DICEMBRE – Il governo Monti ottiene il via libera definitivo del Parlamento alla manovra economica da circa 21 miliardi varata per centrare il pareggio di bilancio nel 2013. Un obiettivo arduo da raggiungere per l’esecutivo dell’ex commissario UE, come testimoniano le defezioni nella coalizione a sostegno dell’esecutivo Monti.

Rispetto ai 281 voti favorevoli della fiducia al governo dello scorso 17 novembre, i sì alla fiducia sulla manovra odierna sono stati 257, cioè 24 in meno. Ai no dell’unica opposizione presente alle camere, ovvero la Lega Nord, vanno aggiunti quelli delle new entry Idv, Svp e Union Valdotaine.

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Il prossimo obiettivo dell’esecutivo tecnico sarà la riforma del mercato del lavoro per ridare impulso alla crescita economica della terza economia della zona euro. “Nella fase che si apre ora, voglio dire che sul tema chiave del mercato del lavoro e degli ammortizzatori sociali sarà necessario e possibile procedere con uno stile dei rapporti con le parti sociali diverso da quello che abbiamo dovuto avere in questa prima fase perchè il tema del mercato del lavoro richiede un maggiore dialogo con le parti sociali e un’agenda strutturale di incontri tematici con le parti sociali”, ha dichiarato Monti dopo il voto a Palazzo Madama.

Redazione