HONG KONG, 21 DICEMBRE (Bolognatg24) – In mezzo alle notizie che arrivano ogni giorno, alcune arrivano in sordina, specie in tempi in cui la crisi economica trascina l’attenzione di media e pubblico per la maggior parte del tempo. L’allarme lanciato ieri dalle autorità sanitarie di Hong Kong non va però ignorato stavolta. Per almeno due buone ragioni.

La prima è che l’allarme riguarda una probabile recrudescenza del famoso H5N1 il virus dell’influenza aviaria che tanto ha tenuto il mondo col fiato sospeso già negli inverni  La seconda ragione è che questo allarme giunge a ridosso della sperimentazione scientifica con la quale, un team di bioingenieri olandesi, ha creato un supervirus proprio partendo dallo stesso H5N1.

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Già sull’allerta le autorità scientifiche internazionali che subodorando i pericoli insiti nella scoperta, ha già spinto l’equipe olandese affinché non divulgasse contenuti e risultati dello studio. L’obiettivo era quello di evitare che nei paesi che ospitano qualche testa calda producesse il male per diffonderlo a scopo terroristico.

Intanto ad Hong Kong  dove pare solo un capo di bestiame fosse infetto ha chiuso ogni esportazione di pollame e suoi derivati. Secondo gli esperti un singolo pollo non fa una pandemia, ma visti i recenti sviluppi in campo bioingenieristico c’è poco da star tranquilli.

Luca Brandetti