NOVI, 18 DICEMBRE – Don Mazzi rilascia un’intervista al sito La Stampa in cui racconta alcuni retroscena della “nuova” vita di Erika De Nardo, da poche settimane libera dopo aver scontato diversi anni di carcere per l’omicidio della madre e del fratellino nella strage di Novi Ligure.

Il sacerdote, che per anni si è preso cura della ragazza presso la sua comunità, racconta: ” Erika vuole che suo padre si rifaccia una vita. E io spero di sposare suo papà. L’unico timore di suo padre è che Erika possa ricadere nella droga“.

Don Mazzi, racconta che la ragazza ha un rapporto straordinario con il padre e lascia trapelare alcuni dettagli – frasi di Erika, che sinceramente sembrano poco credibili : ” A suo padre Erika ha detto: pensa papà, io che non sono capace di uccidere una mosca, ho ammazzato mia madre e mio fratello“.

Delle affermazioni che si scontrano fortemente con la crude e tragica realtà del delitto consumato oramai undici anni fa, nel 2001.

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Per Don Mazzi una sola cosa è certa, ad undici anni dal delitto: Erika non deve assolutamente incontrare Omar; ed è lo stesso sacerdote ad affermare: ” Non voglio che Omar e Erika si incontrino: tutti quelli che hanno a che fare con la tossicodipendenza sanno che chi ne è uscito non deve frequentare le persone con le quali ha commesso reati“.

Ma non solo, Don Mazzi ci tiene a precisare: “Io non ce l’ho con Omar“.

Al futuro di Erika ci sta pensando sempre il sacerdote, che anticipa che la ragazza presto insegnerà in Madagascar. “Erika vorrebbe fare l’insegnante. Secondo me potrebbe farlo, per la sua storia, perché quando ha ucciso la madre e il fratello era alterata, non era lei. L’ho detto anche al magistrato. In Italia sarà difficile accontentarla: per questo voglio mandarla in Madagascar dove ci sono 600 bambini che hanno bisogno di essere alfabetizzati” afferma Don Mazzi.

Per Erika sembra davvero pronto il passaporto di sola andata per una nuova vita, lontana da un passato che ahimè non potrà mai essere cancellato.

Emanuele Ambrosio