ROVIGO, 15 DICEMBRE (TG24) – Quando i colleghi di lavoro, bussando inutilmente alla porta di O.C. (56 anni) stamattina, non hanno ricevuto risposta, si sono subito insospettiti. Dopo aver reperito dalla sua vicina le chiavi dell’alloggio dell’uomo sono entrati e si sono trovati davanti una scena assurda ed agghiacciante.

A Scodovari piccola cittadina nei pressi di Rovigo dove il fatto ha avuto luogo, di certo, storie simili non accadono tanto di frequente.

Il cadavere dell’uomo era riverso a terra, con un’imbracatura di corda attorno al collo che poi correva sopra la pancia ed infine passava dietro alla schiena. Sui propri pettorali, l’uomo aveva messo una sorta di rudimentale reggipetto costruito con due imbuti come se volesse imitare una figura femminile. Sul volto indossava una maschera.

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Secondo quando ricostruito dai primi accertamenti sembra che egli abbia perso l’equilibrio e battuto la testa sul pavimento. Al colpo è sopraggiunto un immediato svenimento che mettendo in tensione la corda attorno al suo collo abbia determinato il soffocamento.

Finora è stata esclusa ogni ipotesi di omicidio anche se è stata disposta un’autopsia per chiarire con sicurezza le cause del decesso.

La pratica del “Bondage” si sta diffondendo a gran velocità anche nel nostro paese dopo essere giunta dall’estremo oriente dove è molto popolare.

La cosa che tanti amatori del genere ignorano però, è la pericolosità intrinseca del bondage che può sfuggire di mano anche a chi si ritiene un esperto in materia (era già successa una tragedia anche a Roma qualche tempo fa come molti certamente ricorderanno), non praticarlo da soli quindi condizione obbligatoria per evitare di finire in una trappola mortale.

Luca Brandetti