BOLOGNA, 14 DICEMBRE (Tg24) – Manovra economica rivoluzionata dopo la lunga mediazione tra Commissione Parlamentare e il ministro Gildo.

Le principali modifiche al testo riguardano il sistema pensionistico con il blocco dell’indicizzazione e l’adeguamento all’inflazione fino ad un importo massimo di 1.400 euro. Imposta anche sulle pensioni d’oro, previsto un prelievo del 15% per pensioni superiori ai 200.000 euro.

Le limature non potevano mancare per  “il mattone”. L’Imu (ex Ici) torno a gravare sulle tasse relative alla prima casa, ma con una detrazione più consistente fino a 400 euro e modulata tenendo conto del numero dei figli a carico e della dimensione della famiglia.

Novità inoltre per quanto riguarda l’imposta di bollo sui capitali scudati e sulle case e le attività finanziarie detenute all’estero, che passa dall’1,5% al 2%.

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Le limature al testo hanno interessato anche i pagamenti della pubblica amministrazione, tra cui anche le pensioni: si potranno versare in contanti massimo 1.000 euro. L’imposta sugli estratti conto sale all’astronomica cifra 34,2 euro, ma non verranno tassati i conti correnti su depositi inferiori a 5.000 euro.

Le liberalizzazioni partiranno da subito: depennata la norma che le prorogava al 2013. Furiosa la reazione dell’Associazione dei Farmacisti Italiani, che annuncia la serrata.

Entusiasta il premier Monti al termine dell’audizione in commissione. Il professore ha dichiarato che i provvedimenti varati dal governo, “sono stati positivamente accolti dai partner europei e dalle istituzioni internazionali. Siamo arrivati al negoziato europeo con maggiore credibilità, con possibilità di esprimere posizioni autonome”, ha poi concluso il Presidente del Consiglio.

Intanto esplode la bagarre alle Camere prima del voto di fiducia, con le proteste del Pd e soprattutto della Lega che hanno costretto Schifani a sospendere la seduta.

M.R.