ROMA, 10 DICEMBRE – Un pacco bomba è esploso all’Agenzia Equitalia a Roma. L’ordigno era all’interno di un pacco postale. Per gli investigatori potrebbe, però, non essere finita con l’attacco di oggi: “Non è escluso che possano essere stati inviati altri plichi esplosivi, l’allerta è massima”. Sono in corso accertamenti della Digos. Ma sul web la maggior parte delle reazioni non è di solidarietà al direttore ferito.

Roma 9 Dicembre – Un pacco bomba è esploso, intorno alle 12.30, davanti alla sede dell’Agenzia Equitalia in via Millevoi, a Roma. Il pacco, secondo i primi accertamenti, era stato fatto pervenire tramite servizio postale. Sul posto sono intervenuti immediatamente la polizia e gli artificieri.

All’interno del pacco bomba è stato trovato un volantino con la sigla FAI, Federazione Anarchica Informale, un’organizzazione eversiva anarco-insurrezionalista. Gli investigatori non escludono nuovi attacchi: “Con ogni probabilità non si tratta di un episodio isolato e potrebbe essere in atto un’altra ‘campagna natalizia’ dei gruppi d’ispirazione anarco-insurrezionalista”.

Dopo i pacchi bomba inviati sia alla Deutsche Bank in Germania, e ieri alla sede di Equitalia di Roma, la Questura di Firenze ha preso la decisione di e rafforzare la vigilanza e intensificare i controlli presso gli istituti bancari.

[ad#Google Adsense][ad#HTML]

Infatti dopo i due attentati, una fonte della sicurezza rivela che i pacchi bomba “potrebbero essere molti di più sia in Italia che all’estero. Sono molto più che atti dimostrativi, qui si mira a fare male. E non è un caso che il periodo scelto per mettere in atto questa nuova fase di attentati sia quello attuale, con la crisi economica che attanaglia l’Europa e che può finire per esacerbare gli animi, favorendo il malcontento e attivando circuiti perversi”.

Sabrina Brandone