BRUXELLES, 10 DICEMBRE – Il vertice anticrisi, nonostante la presa di posizione della Gran Bretagna, è stato per la Cancelliera tedesca Angela Merkel motivi di soddisfazione, per l’accordo raggiunto dai leader europei. “Non è un compromesso di bassa. Abbiamo preso una decisione importante, sono molto soddisfatta per le decisioni del vertice. Il mondo vedrà che gli europei hanno imparato dai loro sbagli”, ha dichiarato la Merkel. Il “nuovo programma” è quindi a ventisei contro uno. Sono diciassette i paesi della zona dell’euro e nove dei dieci stati che hanno scelto di mantenere le loro monete nazionali, come Bulgaria, Danimarca, Lettonia, Lituania, Polonia e Romania, alla quale si sono aggiunti in corsa Repubblica ceca, Svezia e Ungheria; e la Gran Bretagna, trincerata a difesa dei propri interessi nazionali e finanziari.

[ad#Google Adsense][ad#HTML]

I ventisei paesi che hanno aderito al nuovo patto hanno accettato di rendere vincolante il rigore di bilancio, includendo “la regola d’oro del pareggio nelle rispettive Costituzioni”, con sanzioni in caso di violazione. In breve, sarà un patto volontario tra governi che assumono la responsabilità di condividere regole e vincoli, senza modificare i Trattati esistenti. Il trattato a ventisei produrrà un nuovo ordine giuridico, che potrebbe causare dei problemi alla Commissione e il Parlamento europeo, che con il Consiglio rappresentano il triangolo istituzionale dell’Ue. Il Presidente della Commissione Europea Barroso ha manifestato una certa preoccupazione per il rischio che il trattato possa dare più potere ai governi, e al Consiglio, a svantaggio della struttura: “Avrei preferito un accordo a 27”, ammette Barroso, poiché anziché semplificare la “geometria istituzionale europea”, in questo modo la situazione si potrebbe complicare, diventando sempre più variabile.

Anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al termine della sua giornata napoletana, è intervenuto in merito alla questione del patto di bilancio, dichiarando che la posizione della Gran Bretagna “rispetto alle decisioni assunte a Bruxelles, non deve fermare l’Europa, che deve invece fronteggiare anche questo dissenso senza dare l’impressione d’incertezza e tendenza alla frammentazione”. Napolitano ha voluto ricordare che la Gran Bretagna “si è spesso dissociata”. La Casa Bianca si è detta soddisfatta dei risultati raggiunti al vertice europeo di Bruxelles, dichiarando che sono emersi “i segni di progresso sulla strada della soluzione della crisi”, ma precisando che ne occorrono degli altri. Il portavoce della Casa Bianca Jay Carney, ha affermato: “Ci sono segni di progresso e questo è una buona cosa, ma ovviamente ne servono altri”.

Sabrina Brandone