BOLOGNA, 9 DICEMBRE – Fondo salva-stati operativo da luglio 2012, pareggio di bilancio come principale regole inserita nella legislazione nazionale, meccanismo automatico di correzione dei bilanci che deviano.

Raggiunto nella notte a Bruxelles tra i leader europei l’accordo che dovrebbe salvare l’euro, ma la Gran Bretagna dice no e spacca in due tronconi l’Unione Europea. L’accordo sarà firmato dai diciassette stati membri dell’area Euro, più gli altri sei stati che hanno già aderito. Intanto, secondo indiscrezioni provenienti dal parlamento europeo, l’Ungheria sarebbe orientata ad allinearsi alle posizioni di Svezia, Repubblica Ceca. Consulterà il Parlamento prima di dire si all’accordo.

Firmato il trattato di adesione della Croazia all’Unione. Da luglio 2013 il paese farà parte dell’UE.

[ad#Google Adsense][ad#Juice Overlay]LE REAZIONI – “La questione degli eurobond non è stata affrontata, ma su ciò è stato dato mandato alla presidenza del Consiglio Ue di presentare un rapporto a giugno. Lo ha detto il presidente del Consiglio Ue, Van Rompuy, al termine del lungo summit notturno dell’Unione Europeo. “Svezia e Repubblica Ceca non hanno potuto aderire perché vincolati all’autorizzazione dei rispettivi parlamenti. Restano volontariamente fuori dall’accordo Gran Bretagna e Ungheria”, ha concluso Van Rompuy.
+ L’approfondimento: Il Punto sulle Borse Europee (9 Dicembre)
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Redazione