BOLOGNA, 8 Novembre – “Non possiamo più nasconderci, la situazione sanitaria legata alla qualità dell’aria è drammatica e bisogna realizzare un piano straordinario per aggredire il problema”. Queste le parole di Filippo Bortolini – Presidente dei Verdi di Bologna – relativamente allo stato disastroso dell’aria a Bologna e in provincia. Il Presidente dei Verdi già all’attacco del Commissario Cancellieri lo scorso anno, sia in inverno che in estate per la sospensione dell’utilizzo di Sirio, propone un vero e proprio piano integrato per aggredire frontalmente la drammatica situazione della qualità dell’aria.

“Oltre alla pedonalizzazione del centro storico, – afferma Bortolini – che è sicuramente un ottimo progetto, dobbiamo agire in maniera molto profonda su tutte le fonti di inquinamento realizzando una vera e propria rivoluzione nel trasporto pubblico locale e negli approcci per la limitazione delle sostanze inquinanti nell’aria. Come Verdi rilanciamo con forza un progetto di ‘Riforestazione Urbana’. Servono 100.000 nuovi alberi da piantumare in un periodo ridotto, in ogni marciapiede libero della città dal centro storico alla periferia, passando per una grande fascia boscata da realizzare su entrambe i lati della tangenziale”,

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“Secondo passaggio riguarda la mobilità, ora che il nuovo Governo ha messo al sicuro le risorse – continua Bortolini – che erano destinate al metrò non ci sono più scuse per la realizzazione del sistema ferroviario metropolitano (SFM). Dobbiamo dare una vera alternativa a tutte le persone che si muovo in automobile dalla provincia verso Bologna, dobbiamo perciò completare celermente le opere civili mancanti, comprare degli elettro-treni ed organizzare un servizio che sia rivoluzionario con un orario d’esercizio che vada dalle 5.30 del mattino alle 24.00′. Solo in questo modo gli abitanti della provincia lasceranno a casa le loro auto”.

“Infine – conclude Bortolini – l’Amministrazione Comunale dovrà fare uno sforzo per obbligare attraverso incentivi o disincentivi, la totale riconversione entro la fine del mandato di tutte le caldaie che in città utilizzano ancora il gasolio o oli pesanti”.

Federazione Verdi Bologna