NAPOLI, 7 DICEMBRE – Oltre cinquanta ordinanze di custodia cautelare sono state notificate ieri dai carabinieri di Caserta a margine dell’ultima maxi operazione contro la camorra, coordinata dalla Direzione investigativa Antimafia di Napoli.

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Colpito il gotha della massoneria deviata. Mirata principalmente a colpire la camorra, nello specifico il clan dei Casalesi, l’inchiesta, oltre a condurre all’ennesimo scioglimento del comune di Casal di Principe – che ha il record negativo di non riuscire a sopravvivere per più di due anni consecutivi senza che debbano essere presi provvedimenti per arginare l’ingerenza criminale -, ha coinvolto numerosi nomi eccellenti della politica e dell’economia italiana, fra i quali spiccano quelli di Luigi Cesaro, presidente della provincia di Napoli e deputato del Pdl e soprattutto di Nicola Cosentino, ex sottosegretario all’economia sotto il governo Berlusconi e coordinatore del Pdl in Campania.

Ora la Giunta parlamentare per le autorizzazioni a procedere sarà di nuovo chiamata a decidere se dare o meno facoltà di processare quello che il Gip di Napoli Egle Pilla definisce “referente politico nazionale dei Casalesi”, con la Lega ora svincolata da tutti a fare di nuovo da ago della bilancia.

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Matteo Borile