TEHERAN, 5 DICEMBRE – Ciò che gli Stati Uniti temono di più in questo momento, è che la tecnologia su cui è sviluppato il drone Sentinel RQ170 (conosciuto anche come Bestia di Kandahar), finisca nelle mani dei tecnici di Teheran, dopo che gli iraniani sostengono di averlo abbattuto a seguito di una violazione del proprio spazio aereo.

Il drone abbattuto, (invisibile ai radar grazie per le caratteristiche tecniche e dei materiali in cui è realizzato), adibito a missioni di ricognizione, non trasportava armi, non rappresentava quindi minacce dirette.

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Il regime iraniano tuttavia ha abbattuto il dispositivo e lamentato  di fronte alla comunità internazionale la violazione della sovranità dei propri cieli da parte degli statunitensi operanti nel vicino Afganistan. Hanno inoltre aggiunto che qualsiasi altra violazione del loro spazio aereo, avrà come conseguenza l’immediato abbattimento dei velivoli. La notizia pare sia stata diffusa tramite trasmissione televisiva.

Dagli Stati Uniti è giunta in maniera quasi immediata la smentita su atti ostili compiuti nel cielo iraniano. sembra che a quanto risulta alle forze americane, il volo non è stato attaccato, ma il drone sarebbe precipitato per un guasto tecnico. I piloti ne avrebbero perso dunque il controllo. Adesso si starebbe procedendo alla localizzazione della macchina caduta, per organizzarne il recupero.

La Casa Bianca da parte sua si è limitata a non ha commentare l’accaduto.

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Luca Brandetti