BERLINO, 5 DICEMBRE – Scandalo in Germania. Sembra che nel paese leader indiscusso della produzione pornografica mondiale, alla festa di compleanno del proprietario di un locale alla moda, il Maximm, qualcuno abbia esagerato col preliminare brainstorming su come movimentare la festa.

La voluttuosa porno stella Chantal Anderson che ha all’attivo appena una decina di pellicole (girate dopo una gavetta nella cerebrale e pluriennale attività di cubista), sembra sia stata posta, come soggetto, al centro di una performance alquanto singolare e scioccante.

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Pare che la ragazza si è presentata col corpo pitturato da un paio di mani di vernice dorata (la versione Gold Custom ed Europeista dello steccato di Tom Sawyer) ed appesa su una croce. Proprio una croce di tipo cristiano (di legno e viti auto-bloccanti, svedese e da montare seguendo le istruzioni).

Inutile dire che le foto della donna hanno fatto il giro della rete, dei social network, dove tutti hanno potuto dare un’indiscreta sbirciatina. Anche qualche psicopatico integralista lo ha fatto e non ha tardato a spedire minacce di morte alla bella Chantal.

“Non pensavo che fosse una croce di Cristo, mi avevano detto che avrei dovuto esibirmi in un tipico scenario sadomaso, dove la croce è spesso presente” si è affrettata a dichiarare la ragazza ed ha continuato dicendo: “Sono stata educata in una famiglia cattolica, non volevo ferire i sentimenti religiosi delle persone. Mi dispiace molto per quanto successo”

Adesso la ragazza medita di lasciare le scene dell’hard perché poco redditizie. Peccato per chi si è accorto troppo tardi del suo talento, noi l’avevamo appena scoperta. Ciò che è straordinario in questa vicenda, è scoprire, cosa è l’indotto di cosa nell’industria del porno in questa epoca di capitalismo terminale. Dietro ad ogni peccaminosa attività c’è sempre una pecorella smarrita, prodotta chissà dove, forse da manodopera cinese a basso costo.

Luca Brandetti