PALERMO, 04 NOVEMBRE – Ha appena 18 mesi il bambino ricoverato ieri nel reparto di rianimazione dell’ospedale Santa Cristina di Palermo, con evidenti sintomi di overdose da cocaina ed anche più evidenti segni di maltrattamenti sul corpo.


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Ematomi, lesioni, persino segni di bruciature che parrebbero inferte con una sigaretta; evidenze che unite ai palesi problemi di respirazione del piccolo hanno portato il personale sanitario ad allertare l’autorità di Pubblica Sicurezza, che è rapidamente giunto al fermo della madre del piccolo, al quale sono state contestate le accuse di maltrattamenti ed in seguito di cessione di stupefacenti; la donna, residente tra Bagheria e Palermo, è una tossicodipendente come il convivente, anche lui interrogato dagli investigatori ed attualmente indagato, continua a negare anche i maltrattamenti, sostenendo che il bambino si sarebbe procurato i segni da se.

Ad assistere il piccolo in ospedale rimane il nonno, che si era anche attivato ieri per farvelo arrivare, dopo essersi reso conto delle sue condizioni critiche.

Matteo Borile