ROMA, 04 DICEMBRE – E’ sulla linea di partenza la manovra del governo Monti e lunedì sarà illustrata in parlamento, dopo che il premier avrà incontrato questo fine settimana le parti sociali ed i leader dei partiti politici. Su cinquantacinque miliardi totali della manovra, 25 proverranno da provvedimenti di prelievo fiscale, più della metà deriverebbero invece dalle correzioni del deficit, cioè da tagli alla spesa pubblica.

Diamo un’occhiata nelle saccocce del nostro paese e vediamo cos’ha intenzione di fare il governo nel dettaglio.

IRPEF

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Si prevede l’aumento di qualche punto percentuale delle aliquote IRPEF più alte, il valore salirebbe per alcuni dal 41% al 43%, ma non è escluso che arrivi anche al 45%.

PATRIMONIALE LEGGERA & TASSA SUL LUSSO

Il piccolo calo dell’IRAP sarà compensato da un ulteriore aumento di punto percentuale sull’IVA,

tutto ciò verrebbe compensato e finanziato per mezzo di una tassa sul lusso, riguardante in particolare, lo stazionamento di yacht nei porti turistici.

ICI

Il pacchetto casa della patrimoniale, prevede che una sorta di super-Ici vada a gravare sui possessori di seconda e terza casa.

Per ciò che riguarda il ritorno dell’ICI sulla prima casa, il peso dell’imposta sarà certamente minore rispetto a quanto era stato tolto dai governi di centro-destra in passato. La cabina di regia per questa imposta resterà comunque ai comuni.

CERDITO D’IMPOSTA PER CHI INVESTE IN RICERCA E SULLE ENERGIE RINNOVABILI

Nel pacchetto è prevista una riduzione del 12% sui costi sostenuti dalle imprese per la ricerca sperimentale sino ad un milione di euro di investimenti.

Riduzione del 19% per le persone fisiche che investono almeno 100 euro sul mercato finanziario acquistando titoli riferibili alla ricerca ed all’innovazione.

Incentivi in tal senso ci saranno anche per chi investe in energie rinnovabili.

LIBERALIZZAZIONE DEL MERCATO DEI CARBURANTI

Ogni punto vendita carburanti potrà scegliere liberamente da quale compagnia approvvigionarsi.

PENSIONI

Gli anni di contributi necessari per arrivare al pensionamento, indipendentemente dall’età, sarà di 42 anni.

ALTRE MISURE

Sono previsti ulteriori tagli alla sanità e per i trasporti pubblici locali, spetterà alle regioni gestire al meglio quanto avranno a disposizione. Molto probabilmente i governatori dovranno recuperare capitali giostrandosi sulle accise dei carburanti.

Si prevede la privatizzazione degli istituti carcerari, facendo in modo che i capitali privati possano modernizzare le strutture e l’organizzazione interna degli istituti.

Per l’edilizia abitativa si accorciano a due mesi i termini per l’inizio dei lavori, non sarà più necessaria la delibera del Presidente del Consiglio dei Ministri ma basterà quella del Ministero delle Infrastrutture.

Ognuno è chiamato a fare la sua parte dunque, ogni cittadino onesto ne è consapevole.

Restano comunque da sciogliere alcuni nodi dal cappio legato alla pietra che trascina a fondo il nostro sistema economico: il recupero dei capitali evasi, l’emersione lavoro nero, l’eliminazione richiesta da più parti dei privilegi fiscali sui beni ecclesiastici. Complessivamente, queste aberrazioni costano agli italiani, almeno 300 miliardi di euro l’anno. Un atto civile, dovuto, moralmente encomiabile da compiere di fronte all’Europa ed ai mercati per tornare ad essere il paese moderno, affidabile e di punta che eravamo che siamo ancora, nonostante tanti lo abbiano dimenticato.

Luca Brandetti