BOLOGNA, 01 DICEMBRE – Il gelato è uno dei peccati di gola più buoni per un goloso: rinfrescante, leggero, irresistibile. Ma quando tra un cono e l’altro ci scappa anche una dose di cocaina o eroina o metadone, beh il peccato non è più solo della gola. Accade a Bologna, nel parco della Montagnola, che un baracchino dove si vendono gli irresistibili coni gelato, in realtà è una baracchina dello smercio e dello spaccio di droga del capoluogo emiliano. Una vera e propria base operativa gestita da una coppia che con una mano riforniva di squisiti gelati i clienti comuni, di passaggio, con l’altra riforniva di cocaina e eroina una quindicina di clienti fissi, affezionati e ottimi pagatori, che li raggiungevano al chiosco o li incontravano nei pressi del supermercato Esselunga di Casalecchio di Reno.

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Fausto Milana, 49 anni, domiciliato a Sasso Marconi e già noto alle forze dell’ordine, e Monica Cantieri, 46 anni, pure lei residente a Sasso Marconi, sono stati arrestati, ieri, dai carabinieri del Reparto operativo, in collaborazione con la compagnia di Bologna centro e del nucleo della radiomobile. L’operazione coordinata dal pm Lorenzo Gestri, le cui indagini sono iniziate lo scorso 28 febbraio, ha permesso l’esecuzione di ben otto ordinanze di custodia cautelare, di cui 5 in carcere, 2 ai domiciliari e 1 con l’obbligo di dimora. Oltre ai due conviventi, menti ed esecutori dell’attività illecita, sono stati arrestati anche Anna Maria Foli, 50 anni, di Bologna, Elena Ermakova, russa di 43 anni, e Fabio Guarracino, 35 anni, di Castellamare di Stabia. Ai domiciliari sono andati Adriana Iacobeanu, rumena di 35 anni, e Christian Vella, 36 anni di Bologna. L’obbligo di dimora è stato notificato, invece, al milanese Marco Bombelli, 49 anni, fornitore della coppia di spacciatori. Il Bombelli, italiano ma residente stabilmente in Thailandia, veniva in Italia mediamente ogni due settimane con un carico di ovuli per circa 250 grammi di stupefacente e in totale gli si attribuiscono complessivi 630 grammi di carico a favore della coppia di gelatai – non si escludono comunque la presenza di altre consegne sostanziose.

L’indagine nei confronti della baracchina della droga parte per puro caso lo scorso 28 febbraio, quando Fausto Milana venne fermato e interrogato per una rapina alla Zoogiardineria di Casalecchio di Reno. L’uomo risultò del tutto estraneo alla vicenda, ma i militari decisero di indagare su di lui e verificare i suoi movimenti. Mai intuizione fu più giusta.

Federica Palmisano