RIMINI, 25 NOVEMBRE – Su Internet circola da un paio di giorni la notizia (con tanto di foto), secondo cui l’autodromo di Misano sarebbe stato già dedicato a Marco Simoncelli. Naturalmente la foto che circola in rete è una bufala, smentita dallo stesso autodromo di Misano, pronto però a riconoscere ed organizzare “le opportune iniziative in memoria del campione scomparso“. Anche se le cose si starebbero muovendo davvero nel senso giusto e con grande velocità. Di fatti è lo stesso padre del campione, Paolo Simoncelli, a confermare che la strada è tutta in discesa e che nei prossimi giorni ci sarà un nuovo incontro con i dirigenti dell’autodromo per “mettere nero su bianco un primo accordo scritto“. Da parte della famiglia c’è solo l’enorme felicità che un giorno quell’autodromo possa essere intitolato al figlio morto prematuramente durante una gara.

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E’ sempre il padre del pilota a confermare entusiasta: “Sapere che l’autodromo di Misano porterà il nome di Marco ci riempie di gioia“, impegnato l’altra sera a Castelfranco Veneto a ricevere i premi del “Radicchio d’oro“. Tra i premiati l’allenatore e il capitano dell’Udinese Francesco Guidolin e Antonio Di Natale, ma un premio speciale è stato assegnato anche a Marco Simoncelli, a cui soli due anni fa venne consegnato il premio per la vittoria in Motomondiale nella classe 250.

Durante la consegna dei premi, in quel di Castelfranco, Paolo Simocelli ha raccontato : “Ho ricevuto due o tre offerte dal mondo delle corse, ma non ho ancora deciso cosa fare“. Al momento l’unico interesse è quello di restare accanto alla moglie Rossella e alla figlia Martina e a ricordare il figlio con progetti ed eventi. Sempre il padre ha poi detto: “E’ presto per dire oggi cosa potrà fare la Fondazione. Di certo organizzeremo eventi benefici intitolati alla sua memoria, la raccolta di fondi a favore di diverse associazioni, tra le quali quelle che si occupano di giovani disabili e invalidi“.

Questo è il desiderio della famiglia di Marco, organizzare e promuovere eventi nel nome di Marco. A parlare del figlio è la madre Rossella, che ad un mese dalla morte, racconta: ” Quel che mi manca di più di Marco è la sua presenza. Mi manca non vedermelo girare per casa, non potergli più parlare. Marco mi manca da morire…“.

Intanto, fuori casa Simoncelli campeggiano una bandiera col numero 58, fiori, cartelli e messaggi da parte degli amici e dei fan. Da giorni sventola poi un enorme lenzuolo bianco sui cui un gruppo di tifosi ha scritto una parte di una canzone di Ligabue : “Quando indietro non si torna, quando l’hai capito che, che la vita non è giusta come la vorresti te..“.

Sono le parole di Un giorno di dolore, una canzone di Ligabue” racconta la madre Rossella, che continua: “Per noi è un dolore immenso, ma andiamo avanti“.

Un dolore che non si potrà mai dimenticare.

Emanuele Ambrosio