MESSINA, 23 NOVEMBRE – Forti piogge si stanno abbattendo da giorni su Sicilia, Calabria e Sardegna. Solo qualche settimana fa il maltempo aveva provocato dieci vittime in Liguria e Toscana e poi sei a Genova, tra cui due bimbi.

Ieri il maltempo è tornato a uccidere. E’ di tre morti il bilancio provvisorio della frana avvenuta a Saponara, nel messinese, dove nel tardo pomeriggio di ieri un costone roccioso si è abbattuto su alcune case della frazione di Scarcelli. L’ondata di fango che ha travolto case e strade, in queste ore continua a scavare. Il paese è sconvolto. La prima vittima accertata è Luca Vinci, un bambino di dieci anni. Recuperati a notte inoltrate i corpi esanimi di Luigi Valla, di 55 anni, e del figlio Giuseppe, di 25, travolti dalla frana mentre si trovavano nella loro abitazione, mentre è miracolosamente illesa la giovane di 24 anni, che nella notte era stata data per dispersa. La madre del piccolo Luca si è salvata aggrappandosi a una ringhiera. Sul posto si trovano gli uomini della Protezione civile, dei vigili del fuoco e dei carabinieri.

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“Finora abbiamo ritrovato solo il cadavere del bambino ma abbiamo già individuato i corpi delle altre due vittime, Luigi e Giuseppe Valla, padre e figlio, i cui cadaveri stanno per essere recuperati”, ha riferito Bruno Manfrè, dirigente della Protezione civile di Messina. Il luogo del disastro è raggiungibile solo a piedi e i soccorritori hanno continuato a scavare per tutta la notte. Il fantasma della tragica alluvione, che aveva devastato il messinese nel 2009, è sempre presente quando il maltempo infierisce. “I danni sono ingenti e tutti speriamo che i dispersi, travolti dalla frana, siano in vita”, diceva ieri sera il vicesindaco di Saponara.

Intere città sono invase dal fango. Tremila famiglie sono rimaste senza corrente elettrica, bloccate nelle loro abitazioni. Le strade sono chiuse perché impraticabili e i collegamenti ferroviari sono fermi per le frane.

Anche Barcellona Pozzo di Gotto ha subito la violenza del fango e dell’acqua. Ieri il torrente Longano è straripato, invadendo case, negozi e uffici. Cinquanta famiglie sono rimaste isolate nella frazione di Migliardo Gala. Il sindaco Candeloro Nania: “I danni, vista l’ampiezza della zona colpita dal fango, potrebbero essere anche maggiori di Giampilieri”. La situazione della viabilità resta particolarmente difficile non solo nella zona colpita dalla frana ma nell’intera provincia.

Sabrina Brandone