REGGIO EMILIA, 20 NOVEMBRE – La scena del crimine un appartamento al secondo piano di un piccolo condominio di via Manzoni numero 2, a Sorbolo Levante, una frazione del Comune di Brescello, in provincia di Reggio Emilia. La vittima, Rachida Rida,  una mamma di 39 anni di origine marocchina; l’assassino un suo connazionale, suo marito Mohammed El Ayani, trentacinquenne. L’arma del delitto: un martello. Tra la coppia, secondo indiscrezioni si era rotto qualcosa da tempo, le cose non andavano più bene, la donna voleva chiedere la separazione. Forse questo il movente che ha portato il marito ad un efferato gesto di disperazione.

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Ho ucciso mia moglie a martellate“. Questa la frase con cui ha confessato ai Carabinieri di Poviglio l’omicidio commesso poco prima. Si è costituito subito dopo l’atroce delitto. Immediato il controllo dei militari nell’abitazione dell’uomo dove in effetti e’ stato ritrovato il corpo esanime della moglie. Sul luogo del fatto, successo venerdì in tarda mattinata si sarebbe recato anche il pm della Procura di Reggio Luciano Padula che si occupa delle indagini. L’uomo è stato portato nella caserma di Guastalla in attesa del trasferimento in carcere.  Al comando dei Carabinieri El Ayan si è presentato con in braccio la figlia minore, di soli 4 anni.

E non si esclude che proprio dinnanzi a lei si sia consumato il delitto, perchè al momento era in casa. L’altra bambina, di 11 anni, era a scuola; quando è tornata un’ora dopo con lo scuolabuo, e la casa era invasa da Carabinieri, medico legale, pm, onoranze funebri, è stata ospitata da una famiglia di conoscenti. Una famiglia tremendamente distrutta da un gesto folle, due bambine rimaste senza genitori così drammaticamente e affidate ai servizi sociali, perchè in Italia non hanno nessuno, perchè, un amore, probabilmente, terminato, gli ha portato via la normalità.

Alessandra Scarciglia