ROMA, 18 NOVEMBRE – L’Aula della Camera ha approvato la fiducia al Governo Monti con 556 voti favorevoli e 61(59 della Lega Nord più altri due deputati). Un risultato senza precedenti nella storia della Repubblica italiana Una plebiscito ‘bulgara’ dunque anche a Montecitorio, dopo i 281 sì e 25 no incassati a palazzo Madama.

Ieri, il nuovo governo Monti aveva incassato la fiducia al Senato. Con una larga maggioranza il Professore, esponendo un programma ambizioso e articolato, ha annunciato numerose misure su questioni quali Ici, pensioni e lavoro. 281 sì su 315 votanti per il presidente del Consiglio. Nonostante la Lega, l’esecutivo ha avuto il sostegno di tutti i partiti.

Durante il suo discorso, Monti ha respinto l’accusa di essere a capo di un “governo dei poteri forti”, e ribadendo a tutte le forze politiche, la necessità di coesione: “Restiamo uniti o falliremo”.

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LA GIORNATA ALLA CAMERA – La seduta ha avuto inizio alle 9,45. Poi il via al dibattito sulle comunicazioni del governo e a mezzogiorno il discorso del premier Monti: “Dureremo fino alle elezioni”.

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Alle quattordici sono iniziate le dichiarazioni di voto dei gruppi, dove è intervenuto il leader del Pdl Silvio Berlusconi. L’ex premier alla Camera ha detto che “la fiducia al governo Monti non sarà a scatola chiusa”. Poi, intervistato dai giornalisti in Transatlantico,  ha attaccato duramente il presidente della Camera: “L’Udc e Casini non sono stati esclusi da noi dalla coalizione di centrodestra ma è stato il presidente di An al momento della formazione del Pdl. Fini avendo rinunciato al suo simbolo, ha preteso che anche l’Udc rinunciasse al suo, cosa che Casini non ha accettato. La vicenda si è svolta tra Casini e Fini”

Pier Luigi Bersani, che è interventuo a Montecitorio per la fiducia, ha commentato così il discorso di Monti: “Nelle parole di Monti ho visto passione civile e orgoglio italiano, la voglia di unire equità e crescita”.

LA SODDISFAZIONE DI MONTI“Il governo ha avuto un appoggio molto ampio, ma questo era atteso. Quello che dal mio punto di vista era inatteso è stata l’intensità di dibattito, sia nei contenuti che nella prospettiva politica, con la percezione dell’inizio di un clima nuovo nel modo di parlarsi e dialogare tra le forze politiche”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio, durante la consueta conferenza stampa post fiducia.
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Redazione Online