ROMA – 12 Novembre 2011, una giornata storica. Il premier dimissionario Silvio Berlusconi scrive una lettera Storace, motivando la caduta del suo impero: “Prevalsa logica dei piccoli ricatti. Fronda finiana peccato originale della legislatura”. Ieri le dimissioni del Cavaliere Mediaset sono state accolte da un capodanno anticipato davanti al Quirinale 2 e a Palazzo Grazioli.

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Ore 9.00. Il presidente della Repubblica dà il via alle consultazioni per scegliere il nuovo premier. Mario Monti, ex commisario Ue, è il favorito. Dopo i presidenti di Camera e Senato, Napolitano è il momento dei leader politici dei partiti e arrivano i primi appoggi all’ex commissario Ue. Antonio Di Pietro, Italia dei Valori, avverte: “Sì con riserva, prima attendiamo di conoscere programma e tempi”. E Umberto Bossi: “No ad ammucchiate, ma aspettiamo il programma e decideremo di volta in volta”. Poi è il turno dei sostenitori del Terzo Polo: “Governo duri fino a fine legislatura”. Infine gli inossidabili azzurri del Pdl che, probabilmente, chiederanno ancora una presenza del vate Gianni Letta 3 nel nuovo esecutivo.

Tra poche ore verrà affidato l’incarico al professore Monti, nominato senatore a vita due giorni fa grazie ad un ‘golpetto’ di Napolitano. Monti avrebbe già pronta la lista dei ministri, tutti “tecnici”. Probabilmente domani verrà espresso il primo giudizio del Parlamento sul nuovo esecutivo.

Maroni rompe definitivamente con Berlusconi: “Si apre una nuova pagina, Lega all’opposizione”, mentre l’Italia e i mercati si preparano all’era post Berlusconi.

DIRETTA TV

M.R.