[ad#Google Adsense][ad#Juice Overlay]ROMA, 12 NOVEMBRE – La Camera dei deputati ha approvato in via definitiva la controversa legge di Stabilità, aprendo la strada alle imminenti dimissioni del Presidente del Consiglio Berlusconi e al tentativo di formare un nuovo esecutivo tecnico sotto la presidenza del senatore a vita Mario Monti.
I voti a favore sono stati 380, i contrari 26 e gli astenuti 2. Fra le opposizioni, il Pd si è astentuo, l’Idv ha votato contro, l’Udc e Fli a favore.

Dalla riunione del Consiglio dei ministri, in corso a Palazzo Chigi, sarebbe emerso che B. salirà al Colle dopo la riunione dell’ufficio di presidenza del suo partito, approsimativamente intorno alle 20.30.

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ORE 19.45 – BERLUSCONI SI E’ DIMESSO – Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è in viaggio verso il Quirinale per rassegnare le dimissioni dall’incarico. L’annuncio ufficiale in una nota diramata dal suo ufficio stampa pochi minuti dopo la conclusione del consiglio dei ministri.
“Il premier – continua la nota – ha ringraziato sentitamente i colleghi di Governo per il proficuo ed intenso lavoro compiuto ed ha rivolto un ringraziamento particolare al Sottosegretario dottor Gianni Letta”.

ORE 19:30 – IL DIKTAT DI BERLUSCONI A MONTI: “Letta dev’essere vicepremier”. Il leader del Pdl detta l’ultimatum al Colle per la nascita dell’esecutivo Monti.

ORE 19:10  – L’ANNUNCIO DEL MINISTRO PALMA: “Tra un’ora Berlusconi al colle per dimissioni”
“Tra un’ora il presidente Berlusconi si andrà a dimettere dal presidente Napolitano”. Lo dice il ministro della giustizia Francesco Nitto Palma, lasciando Palazzo Chigi.

ORE 19:09 – CONTESTAZIONE A PALAZZO GRAZIOLI
Silvio Berlusconi è stato pesantemente contestato dalla folla presente a Palazzo Grazioli che urlava ‘buffone, buffone’ al passaggio della sua automobile

ore 19:08 – PREMIER LASCIA PALAZZO CHIGI: “VATTENE, VATTENE LADRO”
Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha appena lasciato Palazzo Chigi. L’uscita del presidente del Consiglio è stata accolta dalle urla della folla, che gridava “Vattene, vattene ladro”. Tante le persone corse dietro alle auto di scorta del premier a piedi, che si sono riversate su via del Corso.

ORE 18.30 – LO SCISMA DI BOSSI – “Andremo all’opposizione. Come si fa a sostenere un governo che farà portare via tutto, che privatizzerà le municipalizzate?”. Il leader della Lega, Umberto Bossi, ribadisce sce il no deciso del Carroccio ad un esecutivo Monti. Le differenti posizioni tra Lega e PdL sul nuovo governo che verrà, potrebbero determinare una rottura completa del sodalizio storico tra Bossi e Berlusconi. Il senatur ha abbandonato Montecitorio con un laconico “Vedremo…”.

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Redazione Online