BOLOGNA, 11 NOVEMBRE – “Copro io i debiti, garantisco i bilanci e metto la società a disposizione della città gratis, per darla a un’entità di persone, a un’associazione, a una fondazione, a chiunque voglia portare avanti la Virtus con un minimo di dignità.” Così Sabatini, patron della Virtus, annuncia la sua decisione nella serata di ieri, durante l’incontro con i tifosi della V nera. E non si tratta del solito tira e molla al quale il patron ci ha abituato negli utlimi mesi: stavolta la decisione sembra irrevocabile, soprattutto, perché la Virtus è messa sul mercato gratuitamente.

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“L’unica cosa che chiedo sono i premi di formazione dal settore giovanile, che è sempre stato la mia passione”, continua Sabatini durante la sua conferenza. L’idea di cedere gratuitamente la squadra di basket della città di Bologna, non è nuova ai tifosi, ma dopo lo striscione della scorsa partita, nel quale appariva “ Ci siamo rotti…”, Sabatini ha accelerato la comunicazione di una notizia che, in cuor suo aveva già preso da te e che avrebbe diffuso a Natale, durante la consueta cena di Natale. La società sportiva della V nera ha circa 140 milioni di debiti e un campionato iniziato decisamente male.

Sabatini è stanco e ora sembra pronto a cedere la sua squadra a chi, veramente la ama e ne riconosce le potenzialità. “Alla nona stagione capisco ogni sfumatura di questa azienda e la Virtus la ritengo un patrimonio della città. Se ci sono dei quattrini, e voglio le garanzie perché ci siano e vengano messi sul piatto per il bene del club, io mi faccio da parte. Se poi mi vogliono per le giovanili o per trovare sponsor sono qua, se però sono imbarazzante o ingombrante consegno le chiavi della palestra e buonanotte.”

Da qui a Natale Sabatini attende una risposta, un accenno da chi nei mesi scorsi non ha fatto altro che accusarlo di interessarsi solo ai profitti economici e non al valore patrimoniale che una squadra come la Virtus possiede all’interno della ricchezza di Bologna. Ora la Virtus è disponibile gratuitamente sul mercato e fino a Natale c’è tempo per proporsi e per proporre una strategia che risollevi la squadra dal fango e, con essa, tutta la tifoseria e quanti hanno nel cuore il simbolo della V nera.

Federica Palmisano