ORE 11.16 – La polizia carica gli studenti in piazzale Tiburtina.
I manifestanti forzano il cordone delle forze dell’ordine: iniziano le cariche della Polizia.
Un gruppo di studenti prende una direzione diversa rispetto al percorso autorizzato, i cordoni delle forze dell’ordine tentano di sbarrare il passo al corteo. Al tentativo di forzare il blocco è partita la carica della Polizia.
Gli studenti ora si trovano concentrati davanti alla Stazione Tiburtina, sotto il ponte della Tangenziale.

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ORE 11.25 – Momenti di tensione alla stazione Tiburtina. Dal corteo si alzano le urla degli studenti: “Vergogna, vergogna”.
“Stanno tentando in ogni modo di impedirci di manifestare – grida al megafono uno dei rappresentanti studenteschi – ma è un nostro diritto, siamo cittadini anche noi”.
“Abbiamo tra i 14 e i 20 anni, siamo a volto scoperto – commenta un manifestante – e ci impedite di girare liberamente per la città. Prendete a manganellate i minorenni, buffoni”

ORE 11.53. Seconda carica delle forze dell’ordine nel cantiere della stazione Tiburtina.
Gli studenti hanno tentato di occupare il cantiere della nuova stazione, aprendosi un varco attraverso una rete di metallo. Le forze dell’ordine li hanno circondati e con delle piccole cariche di alleggerimento hanno sgomberato il cantiere. Un poliziotto è finito in terra ed è stato colpito con qualche calcio da un manifestante

ORE 12.05 Gli studenti sono seduti di fronte alle forze dell’ordine, ma alle spalle un altro gruppo sfonda le transenne dei lavori alla stazione Tiburtina. Immediato l’intervento delle forze dell’ordine con una nuova carica di alleggerimento. Intanto dall’altro lato della piazza arrivano in appoggio anche gli uomini della guardia di finanza.

ORE 12.25 Dopo gli accesi scontri tra gli studenti e le forze di polizia nel piazzale della stazione Tiburtina torna la calma e i pochi ragazzi rimasti srotolano per terra lo striscione e indicono una sorta di assemblea a cielo aperto.

ORE 13.00Tra i manifestanti c’era anche un 23enne dell’università La Sapienza, identificato dalle forze dell’ordine dopo le cariche. “Stavo uscendo dal cantiere della stazione mi hanno seguito e preso a schiaffi – racconta – perchè dicevano che avevo lanciato qualcosa contro le forze dell’ordine. Mi hanno afferrato da dietro, ho perso anche la collana. E’ assurdo”, prosegue mostrando una collanina che si è rotta durante i tafferugli.

ORE 13.15 – Terminata l’assemblea di piazza gli studenti sono ancora bloccati alla stazione Tiburtina. Ogni tanto dal gruppo si leva il grido “Roma libera” e “Occupiamo tutto”.

ORE 13.30 – Arrivano le prime reazioni dal mondo della politica.
“Le cariche contro gli studenti sono un errore figlio di un altro gravissimo errore“, ha dichiarato il presidente della Provincia, Nicola Zingaretti. “Come abbiamo detto fin dal primo momento, impedire i cortei è una decisione sbagliata e destinata a produrre tensione. Una scelta che si conferma dannosa perché inchioda le forze dell’ordine ad una gestione dell’ordine pubblico rigida e muscolare, come del resto dimostrano anche le cariche affrettate di questa mattina e le raccomandazioni preventive inviate ai presidi. Ma anche una deriva sbagliata e insidiosa per l’Italia perché, in un momento drammatico della vita del Paese, accentua la percezione di sordità e afasia delle istituzioni nei confronti dei giovani e la debolezza totale di una politica incapace di trovare strumenti e idee per interloquire con le istanze e le inquietudine poste dai movimenti. Non ci siamo mai sottratti alle esigenze di garantire l’ordine e al bisogno di colpire i violenti: ma tutto questo non c’entra nulla con quanto avvenuto oggi“.

ORE 13,46 – Dagli studenti dei licei Mamiani e Virgilio arriva la conferma dell’identificazione degli studenti che stanno partecipando alla manifestazione.
“Questa mattina, davanti la scuola, polizia e carabinieri identificavano tutti quelli che non entravano in classe”.

ORE 13.50 – Mediazione di due noti politici romani con la Questura affinché i manifestanti possano andare via da Piazzale Tiburtina senza essere identificati dalle forze dell’ordine.

ORE 14.10Arrivano anche alcuni genitori a sostenere la protesta dei propri figli alla stazione Tiburtina. ”Sono qui con mio figlio di 17 anni perché quando su internet ho visto le foto delle cariche ho pensato che fosse giusto venire qui a sostenerlo”, spiega Giuseppe, padre di uno studente del liceo artistico Caravillani, seduto a terra con i ragazzi. ”Rimarrò qui con gli studenti fin quando non andranno via anche loro”, conclude l’uomo.

ORE 14.12Gli studenti provano a forzare il blocco, ma vengono fermati nuovamente dalle forze dell’ordine.

ORE 14.20 – La nostra redazione si chiede quali siano stati i motivi per i quali le forze dell’ordine non siano intervenute tempestivamente nei famigerati blitz di via Cavour e Piazza San Giovanni.

ORE 14.40 – Trattativa fiume tra manifestanti, forze dell’ordine e politici intervenuti nel piazzale per tutelare gli studenti.
Le forze dell’ordine hanno acconsentito a far uscire gli studenti da piazzale Tiburtino a gruppi di 30 persone, con sette secondi di distacco tra un gruppo e l’altro.

ORE 15.00 – Dopo aver lasciato la stazione Tiburtina gli studenti sono partiti in corteo verso l’università La Sapienza.

ORE 15.10 – Riapre la fermata Tiburtina della Metro B.

ORE 15.30 – Cambio di percorso degli studenti che raggiungono il commissariato San Lorenzo per chiedere la liberazione dei 10 ragazzi fermati. Un funzionario esce dagli uffici per comunicare loro che “non abbiamo più nessuno dentro. Liberate la strada”.
Il corteo prosegue la marcia verso l’Ateneo capitolino.

VIDEO | Scontri tra studenti e Polizia

Redazione Online

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