MILANO, 1 NOVEMBRE – Nelle ridde di voci che da ieri sera si rincorrono intorno al caso-Cassano, resta una certezza: il barese, per il momento, resta in ospedale. Non bastano, infatti, i miglioramenti netti della sua situazione di salute (Antonio ora sembra aver smaltito tutti i sintomi: è vigile, parla e cammina senza problemi) per la dimissione dall’ospedale: rimarrà al Policlinico almeno fino a mercoledì, in modo da potersi sottoporre a tutti gli accertamenti del caso e scoprire quindi la causa prima di questo suo improvviso malore.

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Al fianco del rossonero, la moglie Carolina e mamma Giovanna, apparsa turbata questa mattina al suo arrivo in ospedale. “Speriamo, speriamo” era la strofa che ripeteva ai giornalisti mentre non riusciva a trattenere le lacrime.

Allegri e Galliani, in partenza per Minsk con la squadra ed interpellati sulla vicenda, hanno rassicurato i giornalisti: l’amministratore delegato rossonero sottolinea “Questa è la vita. Spesso dimentichiamo che i giocatori sono anche esseri umani, e non solo atleti invulnerabili. Antonio e Rino (Gattuso, ndr) torneranno più forti di prima”, mentre l’allenatore si concentra sul giocatore e sulla reazione della squadra “I ragazzi non sono sotto choc. Ci siamo inviati dei messaggi e lui risponde, è in ripresa”.

La società e l’entourage del giocatore mantengono un doveroso riserbo sulle condizioni fisiche del fantasista di Milan e Nazionale, ma traspare comunque un certo ottimismo sull’evolversi della situazione medica. Gli accertamenti chiariranno i motivi del malore, ma ad oggi il vero interrogativo è quello sul ritorno in campo del barese: come e quando potremo rivedere Cassano in campo? Per il momento, il rientro sembra lontano: troppo forti la paura e lo choc per il mancamento avvertito al rientro dalla trasferta di Roma, troppo importante non sovraccaricare un Cassano uomo apparso stressato nelle ultime dichiarazioni (il post-gara con l’Irlanda del Nord e le dichiarazioni circa un probabile ritiro, ndr) e fondamentale capire cosa abbia provocato il malore.

In bocca al lupo, Fantantonio: recupera con calma, che tutta l’Italia del calcio è con te.

Alfonso Fasano