ROMA, 20 OTTOBRE – Un violento temporale mette in ginocchio la capitale. Sta succedendo in queste ore, a causa di un nubifragio che si è abbattuto su Roma dalle ore dell’alba. Un anziano è morto annegato in un seminterrato nel quartiere Infernetto, un altro risulta disperso a Castelporziano. Fogne in tilt, allagamenti e circolazione bloccata. Fermo il servizio sulla metropolitana A, chiusa anche la B in alcune stazioni. Bloccate o rallentate alcune arterie soprattutto nella zona Nord e a San Giovanni. Raccordo-lumaca. Deviate o ridotte varie linee di autobus. Chiuse alcune scuole.  Deciso il libero accesso alla Ztl. Disagi perfino al traffico aereo: lo stesso presidente della Repubblica, in partenza per Pisa, è rimasto bloccato. Il Campidoglio ha attivato il numero verde 800 854 854 per informazioni ed emergenze. E il sindaco di Roma, Alemanno, annuncia che chiederà lo stato di calamità naturale. Ma è già polemica sulla città in ginocchio.

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La straordinaria quantità di acqua caduta sulla capitale, oltre 50ml di pioggia, vento forte e grandinate si sono abbattuti dall’alba su Roma, mandando in tilt la città. Strade allagate, auto sui marciapiedi o sommerse dall’acqua, pedoni immobilizzati che non riescono a passare da una parte all’altra della strada, ambulanze bliccate, treni in ritardo, disagi nel traffico aereo, metro chiuse, rallentamenti nel Gra, chiusa la rampa di svincolo della carreggiata esterna in direzione dell’autostrada Roma-Firenze, case e negozi allagati, rami o alberi caduti e pali pericolanti, molte scuole chiuse, classi inagibili a causa del crollo di soffitti. E’ questa la fotografia di una città paralizzata, che in molti su Facebook descrivono come “apocalisse”.

Quadruplicate le chiamate al 118. L’azienda è in forte difficolta, a causa del traffico e degli allagamenti sulle strada, a raggiungere i pazienti che richiedono aiuto.

Il sindaco di Roma Gianni Alemanno, che afferma: “L’intensità del nubifragio è stata imprevista”, chiederà al presidente della Regione Lazio Renata Polverini ”il riconoscimento dello stato di emergenza e il conseguente riconoscimento dello stato di calamità naturale”.

Ma Cittadinanza Attiva non ci sta e chiede le dimissioni di Alemanno. La richiesta arriva da Giuseppe Scaramuzza, segretario regionale di Cittadinanzattiva: “Una città che non ha le infrastrutture necessarie per resistere a un temporale è una vergogna simbolo dell’arretratezza del Paese”. “La Protezione Civile – secondo il suo presidente Carlo Rienzi – deve intervenire con urgenza, sostituendosi a chi evidentemente non ha saputo prevenire ed impedire tale stato di cose”.

Gabriella Scaglione, video editor, oggi come tanti  altri romani, è rimasta bloccata a casa, senza andare a lavorare. La redazione della tv dove lavora si è allagata. E ora, commenta così quello che sta succedendo: “La situazione peggiora. Piove in tutte le città del mondo, ma solo qui succedono queste cose e si vedono scene assurde: la gente è sconvolta, c’è chi si picchia per strada, metro e scuole schiuse, strade allagate, gente nel panico. Il sindaco di Roma e l’amministrazione della città sono indegni. In una settimana abbiamo dimostrato di essere al collasso su tutti i fronti”.

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Noemi La Barbera