ROMA, 15 OTTOBRE – Centocinquantamila anime diverse, un solo grido che gli unisce: l’indignazione.

Sono gli indignados italiani che hanno invaso le strade di Roma per protestare contro il precariato, le privatizzazione e la dittatura finanziaria delle banche. Una comunità eterogenea composta da studenti, ricercatori, ambientalisti, giovani dei centri sociali, donne e uomini dei sindacati, delle associazione e dei movimenti della Rete.

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Indossano le maschere colorate di “V per vendetta“, il personaggio misterioso must dei magna, poi diventato un film di successo, che si batte contro un regime totalitario. Ma, gli indignandos italiani, si fanno chiamare anche ‘Draghi Ribelli‘, poiché non si sottomettono ai potenti che vogliono far pagare gli effetti della crisi economica ai più deboli, come il ‘nostro’ Mario Draghi, prossimo presidente della Bce.

Gli indignandos italiani, sull’eco dei movimenti internazionali, mettono l’economia al centro della loro protesta. Oggi scendono in piazza a Roma e in altre 900 città di tutto il mondo, per dire no ad un capitalismo ormai fuori controllo, alla globalizzazione, alle delocazzazioni e alle ricette ultra-liberiste che colpiscono i più deboli e il cuore del welfare.

Il movimento italiano non vuole imitare le geste dell’Onda spagnola o statunitense, e sta portando avanti temi di stretta attualità italiana come il precariato cronico, la riforma della scuola pubblica, il nucleare, la privatizzazione dell’acqua.

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La loro battaglia inizia dalla Rete, ove si moltiplicano grazie al tam tam dei social network come Facebook e Twitter. Ma la loro protesta non è affatto virtuale, poichè sono pronti a scendere in piazza e montare le tende per presidi e sit-in di protesta.

L’appuntamento è per le ore 14 a Piazza della Repubblica, vicino la stazione Termini di Roma. Il percorso lungo le vie del centro sarà monitorato, istante per istante, dalle forze dell’ordine. Il corteo toccherà Via Cavour, Fori Imperiali, Colosseo con destinazione finale San Giovanni, ove è programmata l’assemblea pubblica che chiuderà la manifestazione.

IL RACCONTO MINUTO X MINUTO

LA BATTAGLIA DI PIAZZA SAN GIOVANNI

ORE 19.10 – Si aggrava il bilancio degli scontri: 90 feriti.
ORE 19.03 – In via Merulana c’è uno scontro tra bb e forze dell’ordine. I caschi neri hanno dato fuoco ad un cassonetto e ad un ponteggio, danneggiando la facciata di un edificio storico. La guerriglia continua, le immagini devastanti continua ad occupare la cronaca di questa giornata.
Via Merulana è stata, adesso, ‘bonificata’ da polizia e vigili del fuoco. In molte vie romane sono comparsi, impressi sui muri, i simboli classici del movimento anarchico-insurrezionalista.
ORE 18.49 – Ancora scontri in via Merulana. Black bloc diretti in via Labicana.
ORE 18.48 – E’ tornata la calma in Piazza San Giovanni. Chiusi tutti i negozi
ORE 18.45 – Vendola: “Teppisti in azione per togliere scena ai pacifisti”.
ORE 18.42Renata Polverini: “Siamo tutti molto turbati. Non ci aspettavamo il blitz di questo gruppo di violenti che ha messo a ferro e fuoco la città. Mi auguro che non dobbiamo come sempre avere un gruppo di feriti così ampio. Mi auguro che queste persone colpevoli siano individuate e condannate. Un momento di inciviltà assoluta che la nostra città sta vivendo”
ORE 18.36 – In via Labicana assalto agli Uffici del Ministero della Difesa.
Vigili del fuoco in azione a Piazza San Giovanni. Estinto il rogo del blindato.
ORE 18.32 – Bilancio degli scontri: 40 feriti tra manifestanti e forze dell’ordine.
ORE 18.20Esplode il camion dei carabinieri dato alle fiamme dai black bloc. Sul retro del blindato gli incappucciati hanno impresso la scritta acab, ‘all cops are bastards’.
L’incendio alla camionetta ha dato la possibilità alle forze dell’ordine di chiudere uno degli accessi alla Piazza. Attualmente tutti i tre punti d’accesso a Piazza San Giovanni sono controllati dalla Polizia.
ORE 18.08 – Una ragazza ferita al volto negli scontri di Piazza San Giovanni. La situazione è ormai fuori controllo.
ORE 17.56 – Manifestanti chiedono alla polizia di caricare i violenti. Uno dei feriti gravi ha perso due dita per l’esplosione di una bomba carta in via Cavour.
ORE 17.53 – Un cordone di manifestanti pacifici cerca di isolare i black bloc dalla barricata eretta dalle forze dell’ordine.
ORE 17:51 – Il Corteo ha appena ricevuto l’autorizzazione per deviare il suo percorso verso il Circo Massimo , vista l’impraticabilità di Piazza San Giovanni
ORE 17:50 – Lacromogeni in via Carlo Felice. La Polizia sta lanciando lacrimogeni all’indirizzo dei manifestanti in via Carlo Felice. Piazza San Giovanni è ancora sede di un duro scontro tra le forze dell’Ordine e manifestanti.
ORE 17.46 San Giovanni: continuano gli scontri. Ancora attacchi portati dai Black Bloc.
L’aspetto paradassale è come 400 caschi neri possano tenere come ostaggio le forze dell’ordine.
ORE 17:36 – Manifestante ferito alla testa in piazza San Giovanni: il giovane è sdraiato al suolo con il volto sanguinante. Intanto continuano le cariche delle forze dell’ordine. Piazza San Giovanni è spaccata tra teppisti e manifestanti non violenti.
ORE 17:26 – Ufficiale carabinieri ferito al volto: il militare è stato portato d’urgenza al vicino ospedale San Giovanni.
ORE 17.20San Giovanni: Black Bloc lanciano sassi da “Scala Santa”. Frattura alla gamba per il poliziotto ferito.
Via Merulana: malore per una persona, anziana in condizioni critiche, prontamente soccorsa dalla Croce Rossa.
ORE 17.14 – Piazza San Giovanni è spaccata in due: manifestanti pacifici a Nord, mentre gli scontri tra Black Bloc e polizia continuano all’altezza dell’incrocio con via Emanuele Filiberto. Un fotografo dell’agenzia di stampa Adnkronos è rimasto ferito alla testa durante le sassiole.
ORE 17.13 – Polizia lancia lacrimogeni in via Meroulana.
ORE 17.08Manifestante ferito dai black bloc in condizioni critiche. Quasi 500mila i manifestanti presenti in città.
ORE 17.02La situazione peggiora. Gli scontri sono violentissimi: tre poliziotti feriti, catturato un manifestante, due auto in fiamme. Lo scontro è frontale e duro. Le forze dell’ordine attendono rinforzi.
ORE 16.53Piazza San Giovanni è un inferno: incendiata un’altra auto.
La Polizia è circondata da un folto gruppo di violenti: mancano i rinforzi. I black bloc prendono d’assalto un mezzo della Guardia di Finanza.
ORE 16.48Proseguono gli scontri in piazza San Giovanni: la polizia sfonda la barricata e mette in azione gli idranti. I militari, adesso, sono faccia a faccia con la frangia violenta. Una pioggia di sassi colpisce la Polizia che arretra di 150 metri.

LA BATTAGLIA DI VIA LABICANA

ORE 16.42 – La Caserma in via Labicana prende fuoco: le fiamme fuoriescono dal tetto. I vigili del fuoco non riescono ad intervenire.
ORE 16.35 – In piazza San Giovanni arriva, a supporto della Polizia, la Guardia di Finanza: iniziano gli scontri con i black bloc.
ORE 16.18 – Ennesima auto di grossa cilindrata in fiamme: siamo sempre in via Labicana. La cosa stranissima è che non si vedono forze dell’ordine. La gente scappa in tutte le direzioni: il panico dilagante potrebbe travolgere le persone.
I black bloc creano una barricata all’altezza della Banca Etruria: inizia la carica della Polizia. Il fumo dei lacrimogeni invade la via. Le forze dell’ordine arretrano spaventati dall’avanguardia del fronte. Un poliziotto è rimasto lievemente fertio.
ORE 16.10A fuoco due auto in via Labicana. Presa d’assalto una Caserma abbandonata. I Black Bloc lanciano bombe carte: la situazione è pericolosa. Assalto alla Banca Popolare del Lazio, ubicata al piano inferiore di un palazzo ottocentesco. Rovesciati e incendiati numerosi cassonetti.
Momento di estrema tensione: la folla fugge in direzione opposta al corteo. L’epicentro delle violenze è, adesso, via Labicana, a pochi passi da Piazza San Giovanni.
Gli obiettivi dei facinorosi sembrano mirati: banche e agenzie di lavoro.
ORE 16.01 Nuovo blitz dei black bloc: gli incappucciati hanno distrutto le telecamere di sicurezza di Palazzo Manfredi, scagliando bombe carta e lasciando scritte sui muri. Il gruppo violento ha poi sfondato le vetrine e dato fuoco all’agenzia Manpower, impedendo le riprese ai reporter presenti.
ORE 16.00 – Un ferito in via Cavour negli scontri tra Black Bloc e manifestanti pacifici.
ORE 15.55 – Indignati, Geithner come Draghi: “Capisco le loro preoccupazioni”
ORE 15.45 – Testa corteo arrivata a Piazza San Giovanni.
ORE 15.40Londra: Intromissione di Julian Assange alla manifestazione inglese. Il fondatore di Wikileaks, accolto dal boato della folla, prova ad indossare la tipica maschera dei manifestanti, ma viene bloccato dalla polizia.
ORE 15.30New York: 15 arresti, 3 feriti. La rivolta degli indignados è stata scatenato da una carica della polizia.
ORE 15.27Alfano: “Manifestazione di violenza inaccettabile a Roma”.
ore 15.23 – Occupata area archeologica Fori Imperiali, all’altezza della Basilica di Massenzio.

LA BATTAGLIA DI VIA CAVOUR

ORE 15.21Tafferugli pesantissimi al Grande Hotel Palatino. I manifestanti pacifici stanno aggredendo i Black Bloc. Strano comportamento degli estremisti, che, prima del blitz, hanno tenuto una sorta di comizio per giustificare le loro azioni.
ORE 15.16 – La testa del corteo ha quasi raggiunto piazza San Giovanni.
ORE 15.13 – Nuovo incendio in via Cavour. Le fiamme si levano da un’altra auto parcheggiata nella carreggiata destra della strada. Danneggiate le vetrine della Cassa di Risparmio di Rimini e di una banca inglese. C’è sgomento tra le persone, soprattutto tra giovani e famiglie che partecipano alla manifestazione.
ORE 15.11 – A Roma si vive una situazione paradossale. La testa del corteo continua inesorabile la sua marcia, avvolta da un clima di festa; la coda procede a stento e in silenzio, dopo il blitz dei Black Bloc.
ORE 15.06 – I Black Bloc hanno infranto le vetrina di alcuni negozi presenti in via Cavour e dato alle fiamme due auto di grossa cilindrata. Il blitz è terminato: i facinorosi si sono dileguati. Il corteo riprende la sua marcia, ma il clima non è lo stesso.
ORE 15.01 – Un altro incendio divampa nella parte bassa di via Cavour, all’altezza dell’hotel Palatino. Le fiamme stanno avvolgendo un auto di grossa cilindrata. Il primo incendio è stato spento grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco.
ORE 15.00 I black bloc entrano nell’hotel Palatino. Una colonna di fumo si alza dall’auto in fiamme. La situazione è altamente pericolosa, in quanto le fiamme potrebbero coinvolgere altre macchine.
ORE 14.43Un centinaio di Black Bloc indossa il casco. La manifestazione è ferma all’altezza dei Fori Imperiali. Il gruppo, proveniente dal nord Italia, è stato isolato dalle forze dell’ordine e dai manifestanti.

IL CORTEO DEGLI INDIGNADOS

ORE 14.30 – Mentre la testa del serpentone ha ormai raggiunto Santa Maria Maggiore, si moltiplicano gli arrivi di manifestanti alla stazione Termini con autobus organizzati e treni speciali.
ORE 14.21 – Il corteo degli indignados, composto da oltre 200mila persone, è giunto in prossimità dei Fori Imperiali. Manifestazione assolutamente pacifica, ricca di colore e di slogan. Un momento di grande autonomia e di libertà.
ORE 14.10 – Blitz di un gruppo di precari all’interno dell’hotel Atlantico di Roma, ubicato su via Roma. In fiamme bandiera tricolore e bandiera dell’Unione europea. I manifestanti hanno infine appeso uno striscione che recita “Que se vayan todos”.
Gli indignati, che indossano le maschere del famoso personaggio “V per Vendetta”, hanno anche lanciato molti volantini con su scritto “E’ arrivata la vendetta precaria”.
ORE 14.06 – Giovanni Russo Spena: “Questo è un movimento costituente, anti-liberista, molto vicino alla sinistra.
ORE 14 – Corteo partito da Piazza della Repubblica. Secondo le prime stime, fornite dai quotidiani locali, sono presenti oltre duecentomila persone.

Redazione Online