BOLOGNA, 12 OTTOBRE – In Spagna li hanno chiamati indignados: sono i giovani indignati che scendono in piazza a manifestare contro i danni della crisi economica e la corruzione del sistema politico. Il movimento, nato nel maggio scorso in occasione delle elezioni amministrative spagnole, si è esteso rapidamente in diverse città del mondo creando raduni a Bruxelles, Parigi, Berlino, Vienna, Buenos Aires e in Messico.

Ora è il turno dell’Italia. Tra le altre città, Bologna, dove alle undici di stamattina un gruppo di studenti si è riunito in piazza Cavour, davanti alla sede della Banca d’Italia a denunciare la collusione tra membri della politica e banche. Il palazzo era blindato e quando i ragazzi hanno cercato di entrare è intervenuta la polizia in tenuta antisommossa facendo partire le manganellate. Una ragazza di 23 anni è stata portata via in ambulanza con il labbro spaccato.

Dopo lanci di uova e vernice, i manifestanti si sono quindi diretti a vicolo Monticelli dove hanno sfondato la porta dell’Ufficio Pignoramenti del Tribunale, buttando all’aria registri e documenti. “A voi i debiti a noi la borsa e la vita”, recitava uno degli slogan. Il corteo di indignados bolognesi si è fermato in piazza Verdi, cuore della zona universitaria, alle ore 13.

La manifestazione è inserita nell’ambito della giornata nazionale di protesta contro l’Istituto centrale di credito, in preparazione della manifestazione generale fissata per il 15 ottobre a Roma.

* Sulla piattaforma Democracia real YA! trovate il manifesto del movimento: http://www.democraciarealya.es/manifiesto-comun/manifesto-democrazia-reale-adesso/

Giulia Taurino