BOLOGNA, 11 OTTOBRE – Da oggi è partito il censimento ed immancabili arrivano gli errori e i problemi legati alla compilazione e alla consegna delle documentazioni. Ecco il primo interrogativo è proprio questo: una volta compilati i questionari dove vanno consegnati? Proprio ieri all’ufficio postale di via Zanardi, alcuni cittadini di Bologna si sono ritrovati a non poter consegnare le documentazioni, visto che gli stessi impiegati non erano stati informati circa la possibile acquisizione dei moduli sul censimento.

Al momento, infatti, mancano delle precise linee guida su cosa fare e come comportarsi per gli impiegati, sia degli uffici postali che comunali.

Di fatti un altro cittadino, che sempre ieri ha tentato la carta del Comune, ha lamentato lo stesso problema circa la mancata accettazione da parte di un impiegato dell’ufficio comunale, impossibilitato alla ricezione di tutta la documentazione per assenza di precise istruzioni operative.

I problemi non sono però legati alla sola consegna. Molti cittadini stanno lamentando il fatto che non funzioni correttamente neppure la compilazione e l’invio dei dati tramite il servizio online, messo a servizio dei cittadini proprio per raggirare il problema che si sta verificando nei vari uffici.

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LE TESTIMONIANZE – Una situazione davvero assurda, che ha creato il caos. Ma ci sono per fortuna anche casi positivi, come quello di Massimo, un lettore, che dopo svariati tentativi di connessioni, login e compilazioni varie è riuscito nell’impresa, chiamiamola così, di compilare il censimento on-line relativo alla sua famiglia.

Lo stesso lettore ha poi così commentato su un sito l’intera faccenda, domandando: “ il censimento è un dovere, come ci è stato ricordato, ma a questo punto le inadempienze, o peggio, l’incapacità della pubblica amministrazione relative alla gestioni sono passabili di sanzioni amministrative oppure i doveri sono sempre e solo quelli del privato cittadino?”.

Non tutti però sono riusciti a completare la compilazione, per esempio il signor Luigi Bolognesi, è riuscito a compilare solo due pagine per poi ritrovarsi di fronte la schermata “collegamento sospeso”, dopo aver trascorso più di mezz’ora tra tentativi vari.

E’ proprio il caso di dirlo, che tra i vari intoppi del Comune, degli Uffici Postali e non ultimo il blocco della rete internet, la pubblica amministrazione ha dato un’immagine di sè non proprio ottima e sopratutto non a passo dei tempi.

Emanuele Ambrosio