BOLOGNA, 8 OTTOBRE – Un terribile incendio, sviluppatosi all’interno di un appartamento nella periferia di Bologna, in via Larga, ha provocato la morte di una persona e il ferimento di altre due. La vittima, Salvatore Gugliotta, aveva 92anni. Ad accorgersi di quanto stava capitando è stato il figlio dell’uomo, che ha subito allertato i vigili del fuoco.

I soccorritori, giunti sul posto, hanno immediatamente cercato di prelevare le persone dall’abitazione. Per Salvatore Gugliotta non si poteva più far niente, se non costatarne il decesso. Il figlio, fuori pericolo, è stato invece portato all’Ospedale Maggiore, dov’è tuttora ricoverato per curare le gravi ustioni riportate. Solo qualche bruciatura, invece, per la moglie della vittima.

Il rogo si sarebbe innescato, secondo i primi accertamenti, a causa di una stufetta elettrica incautamente dimenticata accesa vicino ad un divano. «Quasi ogni sera mio padre accendeva la stufa elettrica nella sala in cui dormiva perché aveva freddo – spiega il figlio della vittima ai microfoni de “Il Resto del Carlino” -. Mia madre è invalida e a lei abbiamo riservato la camera, quindi lui dormiva in un mobile-letto nel soggiorno. È stato lui a chiamarmi verso le 3 di notte: sono entrato in quella stanza e ho visto che la stufetta era appoggiata, proprio a contatto dello schienale del divano che era in fiamme. Penso che sia stata quella la causa di tutto».

L’INFERNO – «Ho ustioni di secondo e terzo grado alle mani e al volto, che mi sono fatto cercando di tirare fuori mio padre da là, ma non ce l’ho fatta: l’ho visto bruciare. Era anche andata via la corrente e l’unica luce era quella del fuoco, la temperatura era altissima, non ci sono riuscito».

Stefano Chessa