BOLOGNA, 1 OTTOBRE – Dal petroliere Taci alla cordata americana, dal signore del caffè alla star NBA. Bologna è da sempre la città dei grandi annunci ma, allo stesso tempo, dei sogni infranti e delle promesse mai mantenute.

Stamani il patron delle ‘V Nere’, Claudio Sabatini, annunciava in pompa magna ai microfoni della sua emittente radiofonica Futurshow station che la trattativa per Kobe Bryant era praticamente conclusa, mandando in visibilio l’intera città. “Questa notte abbiamo raggiunto l’accordo economico con Kobe. E nella mia esperienza quando c’è l’accordo economico al 95% è fatta”. “Restano da stabilire alcuni benefit – spiegava l’imprenditore al programma “Fuori dalle righe” – e da concordare una postilla“.

Alle 14 in punto, sul sito ufficiale della Virtus, viene pubblicata una nota in completa antitesi con le precedenti dichiarazioni ottimistiche di Sabatini: “Con grande stupore Virtus Pallacanestro prende atto che, a causa del parere negativo di alcuni club associati alla Lega Basket, non è possibile procedere con il palinsesto previsto delle 10 partite, mettendo così in forte discussione la piattaforma economica su cui si basa il progetto di portare Kobe Bryant in Italia“.

Un altalena continua di emozioni, un tam tam mediatico che tiene gli appassionati di Basket City attaccati alla rete.

Alle 19 la nostra redazione riceve un comunicato stampa inviato dagli assessori Luca Rizzo Nervo e Matteo Lepore sulla volontà della giunta Merola di aprire un tavolo comune e di fare squadra per valorizzare al massimo il progetto Bryant.

Tutto sembra presagire al grande annuncio, ma l’ultima nota diramata dalla società frena definitivamente la ‘fuga di notizie’ sull’affare Bryant. “In merito all’operazione Kobe Bryant, Virtus Pallacanestro rende noto che, di comune accordo con la controparte, non verrà più rilasciata alcuna dichiarazione fino all’epilogo positivo o negativo della trattativa”.

Uno nuovo B-Day sta per iniziare. Basket City aspetta.

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M.R. – Bnsport