ROMA, 15 SETTEMBRE – “Sono tutte cose che non esistono e su cui io scagionerò naturalmente tutti”. Così il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, risponde all’ex direttore dell’Avanti, Valter Lavitola, in una conversazione telefonica avvenuta il 24 agosto scorso. Sempre in quella telefonata, depositata dai pubblici ministeri di Napoli, il premier invitava il giornalista a non rientrare in Italia in attesa dell’evoluzione degli eventi.

Secondo il settimanale L’Espresso, che per primo ha dato la notizia, la conversazione sarebbe avvenuta dopo che erano trapelate le notizie sull’ inchiesta a carico di Gianpaolo Tarantini e Lavitola sulla presunta estorsione al premier. Da allora Lavitola non è più rientrato in Italia, evitando così l’arresto.

E di un Berlusconi “infastidito e piccato” dalle richieste di denaro avanzate da Valter Lavitola parla la segretaria del premier, Marinella Brambilla, nell’interrogatorio in qualità di teste davanti ai pm di Napoli. Era stata proprio la Brambilla, infatti, su richiesta di Berlusconi, a prelevare i soldi dalla cassa destinati ai coniugi Tarantini.

Ai magistrati di Napoli la Brambilla ha ricostruito la vicenda di quando Lavitola le parlò di foto “in modo sibillino”, circostanza che riferì al presidente del Consiglio, che “capì subito” e le disse di prelevare 10mila euro dalla sua cassaforte privata e suddividerli in due buste da 5mila euro. “Mi disse che si trattava di somme destinate a Tarantini e sua moglie richieste per loro conto da Lavitola”.

Noemi La Barbera