ASCOLI PICENO, 19 LUGLIO – I carabinieri di Ascoli Piceno hanno arrestato stamani Salvatore Parolisi, il caporalmaggiore dell’esercito indagato per l’omicidio della moglie Melania Rea. La 29enne di Somma Vesuviana scomparve il 18 aprile dal Colle San Marco e fu ritrovata cadavere due giorni dopo nel bosco delle Casermette, a Ripe di Civitella

L’accusa nei confronti di Parolisi è pesantissima: omicidio volontario aggravato dalla crudeltà del vincolo di parentela e vilipendio di cadavere in eventuale concorso con altri.

Secondo la procura marchigiana il movente del delitto potrebbe essere legato alla relazione tra Parolisi e la sua ex allieva Ludovica P. La richiesta d’arresto è stata convalidata dal Gip sulla base di foto e testimonianze rilasciate dai turisti presenti sul Colle San Marco il giorno della scomparsa di Melania, che hanno evidenziato l’assenza di Parolisi mettendo in crisi la sua versione dei fatti rilasciata agli inquirenti.

LA RICOSTRUZIONE – Il colonnello Patrizio, comandante dei Carabinieri di Ascoli Piceno, ha ricostruito il delitto di Melania Rea in poche battute: “Salvatore Parolisi ha fatto tutto da solo. Dopo avere ucciso la moglie Melania con 32 coltellate, il 20 aprile scorso, è tornato nel bosco delle Casermette per infliggere al cadavere ulteriori ferite post mortem, oltre ad altri segni, per depistare le indagini”.
Infine Patrizio descrive Parolisi come un uomo dalla doppia personalità, che avrebbe ucciso perché non riusciva a scindere le due storie d’amore parallele con la moglie e l’amante.

Redazione