NAPOLI, 21 GIUGNO – Svolta all’alba. Salvatore Parolisi, vedovo di Melania Rea, la 29enne di Somma Vesuviana scomparsa il 18 aprile a Colle San Marco (Ascoli Piceno), e trucidate con 32 coltellate due giorni dopo a Ripe di Civitella (Teramo), è indagato per omicidio volontario. La conferma ufficiale viene dal procuratore della Repubblica di Ascoli Piceno, Renzo. Al momento non ci sarebbero altre persone indagate.

L’avviso di garanzia gli è stato notificato alle prime luci del mattino dai carabinieri nella sua residenza campana, ove sta trascorrendo un periodo licenza. Il caporalmaggiore dell’Esercito Italiano, che al momento resta a piede libero, verrà interrogato venerdì prossimo ad Ascoli Piceno.

LE REAZIONI – “Sono molto sereno, non ho nulla da temere”. Questo il commento a caldo di Tore Parolisi, tramite il suo legale difensore Biscotti, pochi minuti dopo aver ricevuto la notifica dell’avviso di garanzia per l’omicidio dell’amata moglie. “Ha appreso la notizia con serenità, è un atto da considerare a tutela dell’indagato – ha sottolineato l’avvocato – per lui non è cambiato assolutamente nulla, ormai era sotto i riflettori del linciaggio mediatico da più di un mese”.

L’iscrizione di Parolisi nel registro degli indagati era ell’aria da tempo, soprattutto dopo la scoperta di un nuovo telefonino, usato da Tore per coltivare i rapporti con le sue amanti, in un campo sportivo a Foligno. Intanto la famiglia Rea si è costituita parte civile.

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