BERGAMO, 16 GIUGNO (Bolognatg24) – Sulle tracce del killer. Svolta nell’indagine sull’omicidio di Yara Gambirasio, la 13enne di Brembate scomparsa il 26 novembre 2010 e trovata cadavere tre mesi dopoa Chignolo d’Isola. E’ stati isolato su un indumento, probabilmente su un paio slip, il Dna dell’killer della piccola Yara.

Secondo fonti locali, sul corpo della giovane ginnasta sono stati rilevati quattro diversi profili genetici, ma soltanto uno – isolato su un indumento – viene ritenuto dalla procura di Bergamo «altamente indiziario». Si tratta di una traccia biologica di Dna maschile che, a differenza degli altri tre, non sarebbe suscettibile di alcuna contaminazione casuale.

Le indagini, come anticipato sul nostro magazine, si concentrano ora su un maschio, bianco, che probabilmente ha tentato di sedurre e violentare la 13enne.

Nessun branco, nessuna setta, nessuna vendetta personale, nessun operaio del cantiere di Mapello. Il mostro potrebbe aggirarsi indisturbato nella stessa Brembate di Sopra oppure nelle piazze e nei bar dell’hinterland bergamasco.

Redazione