BOLOGNA, 12 GIUGNO – La sfida al quorum è scattata stamani alle ore 8. Il muro d’abbattere sarà il 50% corrispondente a 25.209.345 degli aventi diritto al voto. E’ dal lontano 1995 che in Italia la consultazione non raggiunge il 50 per cento più uno.

A Roma hanno votato Napolitano e Ciampi, a Napoli il sindaco De Magistris, a Milano il cardinal Tettamanzi. Fiducioso Bersani: “Col 50% si cambia la storia”. Berlusconi replica: “Non accadrà proprio niente”.

L’affluenza alle urne alle 12 nel primo giorno di votazione sui quattro referendum, gestione e tariffe dell’acqua, nucleare e legittimo impedimento è destinata a salire nella top ten delle affluenze più alte mai registrate nelal storia repubblicana italiana.

Quando le rilevazioni del Viminale hanno superato due terzi dei dati provenienti dai seggi, l’affluenza al voto sulla gestione dei servizi idrici è all’11,53%, quella sulle tariffe dell’acqua è dell’11,55%, quella sul nucleare è del 11,63%, quella sul legittimo impedimento 11,54%. Si tratta, al momento della terza affluenza più alta nella prima mattinata di votazioni su referendum: più elettori di così si erano registrati solo nel maggio 1974 sul divorzio (17,9% alle 11 del primo giorno) e nel giugno 1978 su finanziamento pubblico dei partiti e legge sull’ordine pubblico (12,6%).

Diretta a cura di Bolognatg24.it

ORE 15.05 – MILANO SOTTOTONO
Sono Firenze e Bolzano i capoluoghi con la maggiore affluenza alle urne, alle 12, con il 18,3 per cento di votanti. Genova è al 17,2 per cento, Venezia al 17 per cento. Alle ore 12 sono stati il 9,48 per cento degli aventi diritto i cittadini che hanno votato per i 5 referendum consultivi di Milano.

ORE 15.00 – CALABRIA MAGLIA NERA
E’ del 6,81 per cento, la più bassa in Italia, l’affluenza in Calabria alle ore 12 per i quattro quesiti referendari per i quali si vota oggi e domani.

ORE 14.00 – DATI DEFINITIVI AFFLUENZA ALLE ORE 12
E’ stata dell’11,64 per cento l’affluenza definitiva alle ore 12 in Italia per il quesito referendario n.1 e per il n.2. Il dato è dell’11,63 per cento per il quesito referendario n.3 e n.4. Nell’ultima consultazione del 2009, alla stessa ora il dato non aveva superato il 4% e non era stato raggiunto il quorum, con un dato finale di affluenza tra il 23,5 e il 24 per cento.

ORE 13.30 – EMILIA ROMAGNA DA RECORD
L’Emilia-Romagna è in testa per l’affluenza alle urne ai referendum, secondo le rilevazioni delle 12. Ha votato, infatti il 16,9% degli aventi diritto, con dati che si discostano al massimo di un centesimo di punto fra un quesito e l’altro. La provincia di Reggio Emilia è quella dove si è votato di più: 19,3%, seguita a ruota da quella di Bologna (18,4%).
Alta l’affluenza nei capoluoghi: a Bologna, alle 12, aveva votato il 16,5%. Il Comune dove si è votato di più è stato, invece, Fabbrico, nel Reggiano: 25,1%.