MILANO, 25 MAG. – In Germania sale a 3 morti e 400 infetti il bilancio di persone che hanno contratto il batterio fecale Escherichia coli. L’enterobattere di questa specie, presente di norma nella parte terminale dell’intestino di animali, compreso l’uomo, produce delle tossine che possono generare una forte dissenteria emorragica e di conseguenza forti dolori addominali.

Tale tossinfezione, generata dall’assorbimento delle pareti dell’ultimo tratto dell’intestino di cibi contaminati, può portare alla fine ad un blocco renale e di conseguenza provocare la morte del paziente. Le aree della Germania più colpite dall’epidemia sono quelle della Bassa Sassonia, Brema, Amburgo e Assia.

Le autorità sanitarie, coordinate dal dottor Reinhard Burger dell’Istituto Robert Koch di Francoforte, stanno cercando la fonte del focolaio del ceppo infettivo, presumono che, vista la percentuale di donne infette rispetto agli uomini, possa derivare da verdure cotte preparate in cucina. Infatti, al momento le tre vittime sono donne di diversa età: la prima una signora di 83 in Bassa Sassonia, la seconda di 80 anni e la terza una ragazza di 25 a Brema. Sicuramente si invita tutta la popolazione a lavare bene le mani e i cibi sospetti.

Quel che preoccupa di più il dottor Reinhard Burger non è tanto il batterio in sé, già noto per la sua tossicità e presenza, ma, oltre alla velocità di diffusione, l’eccezionale numero di casi che sta generando.

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Giovanna Francesca Murtas