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– Torna in campo Silvio Berlusconi in vista del ballottaggio di domenica 29 e lunedì 30 maggio prossimi a Milano, quando gli abitanti del capoluogo lombardo saranno chiamati a scegliere il loro primo cittadino fra Giuliano Pisapia e Letizia Moratti, e torna con un discorso rivolto agli elettori del Pdl pubblicato sul sito internet del partito e sul canale youtube “Governo Berlusconi”.

Il Presidente del Consiglio, scende nel campo della battaglia politica a muso duro, affrontando direttamente il candidato a sindaco del centrosinistra, che solo una settimana prima ha sbalordito buona parte della politica italiano staccando di otto punti percentuali la candidata sindaco del centrodestra. Il Presidente Berlusconi, si rivolge ai milanesi chiedendo di barrare nelle urne il nome Moratti per evitare che la città diventi un porto franco per gli stranieri, una “zingaropoli” aperta a tutti i clandestini,cui Pisapia vorrebbe dare il diritto di voto. Sempre secondo il Presidente del Consiglio il rischio di vedere un sindaco di una sinistra “estremista, inefficace e clientelare”, vicino ai centri sociali alla guida di Milano, va sventato per evitare che la città della Madonnina diventi la “Stalingrado d’Italia”, perché non si vedano più le “bandiere rosse con la falce e il martello” sventolate in piazza il 15 maggio scorso e infine, per evitare che Milano diventi una città islamica.

Ma Berlusconi invita anche i cittadini milanesi a votare la candidata Letizia Moratti, per il buon lavoro svolto fino ad’ora dalla giunta uscente, per far sì che l’attuale sindaco traghetti la città fino all’Expo 2015 con la creazione di nuovi impianti alberghieri e commerciali, e perché possa terminare il lavoro svolto fino ad ora a Milano, città che, secondo il Presidente del Consiglio, ha “le tasse più basse d’Italia”.

Dopo una campagna elettorale estremamente agguerrita, e i ripetuti inviti a raffreddare i toni dello scontro politico e a rasserenare il clima elettorale, sembra che i toni di qui fino a sabato prossimo non si faranno meno accessi o il clima meno agguerrito, anzi.

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Giovanni Caliò