BOLOGNA 12 MAGGIO – La bufala che ormai da settimana campeggiava nei siti web sul presunto terremoto che avrebbe sconvolto ieri la capitale italiana, basata sulle presunte teorie di Raffaele Bendandi, morto 32 anni fa, si è rivelata tale. Nonostante finti allarmismi eppure in molti hanno cercato di vedere nel disastro di ieri pomeriggio nella città di Lorca un fantomatico legame con la profezia dello scienziato autodidatta.

Per fortuna, per chi ancora non volesse crederci, gli esperti dell’ Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, hanno dichiarato che “non c’è naturalmente nessuna connessione, perché (il terremoto a Roma) è una bufala, nella giornata di mercoledì si sono avvertiti altri terremoti in tutto il mondo, è la normale attività che interessa ogni giorno la terra“, e continua “in Spagna c’è una zona a rischio terremoti limitata all’area dove è avvenuto l’evento, non tutta la penisola è sismica ma solo la regione sud-orientale.”

In realtà, lo stesso sisma spagnolo con scosse 5,3 gradi nella scala Richter non sarebbe, secondo gli esperti, particolarmente forti da causare tutti quei danni, che al contrario sarebbero dovuti ad una scarsa attenzione ad un assetto urbanistico idoneo, antisismico, in sostanza sarebbe causato da edifici costruiti male.

Lucia Argento