BOLOGNA, 10 MAGGIO – Classe 1955, nato a Santa Maria Capua Vetere vive a Bologna dall’età di 5 anni.

È Virginio Merola, che dopo le dimissioni di Delbono e il commissariamento della città di Bologna ha deciso di candidarsi alle Primarie per scegliere il nuovo candidato a Sindaco del centrosinistra. Domenica 23 gennaio 2011, con il 58,35% pari a 16.407 voti, Merola riceve dai bolognesi l’opportunità di dar inizio alla sua corsa per la carica di Sindaco di Bologna.

Quello che fa parlare di Merola oggi, non è il suo programma elettorale, o i suoi manifesti elettorali, a meno di 5 giorni dalle elezioni, a diventare ridondante è quello che emerge dall’intervista a Merola fatta da Radio24 per la trasmissione “La zanzara”, e cioè che lui da giovane se si ritrovava una “canna” in mano, passatagli da un amico (perché confessa di non aver mai comprato nulla e di non saper tantomeno “rollare”) la fumava,(e magari ascoltava anche Bob Marley?!?).

Ovviamente queste “confessioni” non sono passate inosservate al candidato del terzo polo, Stefano Aldrovandi, che sottolinea le parole di Merola: “Ha detto che le sigarette sarebbero più dannose degli spinelli, che fumare qualche canna non farebbe male e che, nel passato, egli stesso ne avrebbe fatto uso. Chi, come Merola, lancia un messaggio indulgente sulla droga cosiddetta leggera, lancia un messaggio di morte”. È in pieno “regime di moralism”o anche il candidato civico Daniele Corticelli, che invita tutti i candidati a fare un test antidroga, perché questo “per un candidato sindaco è un dovere morale“.

Merola si consola con il sostegno di Romano Prodi, il quale in una lettera scrive: “Mi auguro che i bolognesi vadano a votare numerosi e votino per una città solidale e sicura, una città aperta e all’avanguardia con un governo capace e autorevole. Alla guida di questa città ci sarà un sindaco rispettoso e rispettato”.

Antonella Manno