BOLOGNA, 18 aprileBologna, negli anni passati era il modello del buon governo, l’invenzione amministrativa migliore del dopoguerra italiano: era la ricca capitale del Partito Comunista, la capitale del “fare”, della solidarietà e della programmazione. Poi è entrata in gioco una crisi politica e istituzionale, e il passato si trasforma in crisi: il Partito si dissolve, il tessuto produttivo e la classe dirigente s’indeboliscono.

Così, la città virtuosa che era stata Bologna per anni, sembra crollare sotto un sistema politico – economico che dilania i servizi e le strutture rivolte ai cittadini, una crisi che ha condotto la città, da anni, a non riuscire più a eleggere un sindaco all’altezza della situazione. Ma se la crisi di Bologna ha radici lontane, oggi si ripercuote sul presente, dove non si riesce a mettere in funzione una linea di filobus costata quasi 200 milioni di euro. Report ha condotto i telespettatori in un viaggio tra gli sprechi di una città, dove ora rischiano di fallire tutti: i politici, le fabbriche, la squadra di calcio.

Così, il noto programma di Milena Gabanelli, andato in onda, domenica 17 aprile, su Rai3, ha mostrato una città in cui cresce l’attesa, e iniziano le polemiche, con una puntata che certo non è stata ” tenera” nei confronti di Bologna.

Una Bologna commissariata, con un commissario arrivato a Palazzo d’Accursio da quattordici mesi, Anna Maria Cancellieri, mandata dal governo a gestire la città dopo le dimissioni dell’ultimo sindaco, Flavio Delbono, travolto dal Cinzia-Gate, in altre parole dallo scandalo dei viaggi a spese della Regione fatti assieme alla sua ex segretaria e fidanzata Cinzia Cracchi, oggi primo nome di una lista civica, quella dell’avvocato Carcano, che si candida a governare la città.
Viaggi, regali, rimborsi spese accreditate sul conto della Regione, di cui era vicepresidente; e poi, una frase, quella del suo avversario in campagna elettorale per la carica di Primo cittadino di Bologna che scoperchia il tappo: «le porto i saluti di Cinzia». Seguono indagini, un’inchiesta della Procura chiusa e poi riaperta, le dichiarazioni del sindaco vincente che afferma convinto: «non mi dimetterò neanche se andrò a processo», e, infine, la marcia indietro e le dimissioni: è il cosiddetto Cinzia-Gate, la vicenda che portò alle dimissioni del sindaco di Bologna, Flavio Delbono, dal nome della sua ex fidanzata.

Oggi Delbono deve difendersi da accuse pesanti, mentre la città, immobilizzata dalla lunga gestione commissariale, si appresta finalmente a tornare al voto.

GUARDA IL VIDEO: BOLOGNA CITTA’ DEI RANCORI

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Non ha usato mezzi termini Report, e proprio nei giorni in cui sui giornali cominciano a uscire i primi sondaggi sulle elezioni. E incontrare chi si candida a risolvere i problemi di Bologna vuole dire guardare da vicino la crisi della politica di un intero Paese.

Una puntata in cui la Gabanelli ha mostrato la Bologna di un tempo e quella di oggi, in cui tutto sta fallendo miseramente, in attesa di nuovi candidati e nuove elezioni.

Sonia Bonvini

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