TRIPOLI, 23 MARZO – Ancora bombe sulla Libia, ancora sangue sull’ex colonia italiana. Continua anche nel quinto giorno di guerra l’intervento militare internazionale contro Muammar Gheddafi, mentre non si fermano gli scontri tra le truppe le forze leali del raìs e i ribelli.

La tv satellitare Al Arabiya ha riferito che la caserma-bunker di Muammar Gheddafi a Ajdabiya è sotto un violento attacco aereo. Non si tratta quindi del covo di Tripoli dal quale il raìs ha parlato martedì sera ai suoi sostenitori.

Secondo alcuni testimoni, invece, un bombardamento delle forze lealiste (gli uomini fedeli al raìs) avrebbe colpito un ospedale di Misurata, già in condizioni precarie per la mancanza d’acqua; diverse esplosioni si sarebbero invece sentite vicino a Tripoli. Inoltre carri armati di Gheddafi avrebbero preso posizione agli ingressi orientale e occidentale della città di Ajdabiya, meno di 200 km a sud di Bengasi.

Intanto, la Nato si dice pronta a intervenire ma non si sciolgono i nodi relativi al suo impiego, con i dubbi della Francia di Sarkozy che preme per un ruolo esclusivamente tecnico (e non politico) da parte dell’Alleanza.

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Redazione