ROMA, 15 DICEMBRE – Il governo ottiene la fiducia. Alla Camera vince con 3 voti. Le mozioni di sfiducia di Fli e delle opposizioni sono respinte con 314 voti contro 311 e 2 astenuti. Al Senato la fiducia passa con 162 sì contro 135 no. Scoppiano tumulti nell’aula della Camera. Dopo il voto dai banchi della maggioranza si levano grida contro Fini: “Dimettiti”. Si spaccano i futuristi: Maria Grazia Siliquini e Catia Polidori (Fli) dicono no a sfiducia. Guzzanti (Pli) dice sì. Fini, Moffa (Fli), Gagliano (Noi Sud) non votano.Votano le puerpere Bongiorno, Cosenza (Fli) e  Moogherini(Pd) e dicono no al governo. Sì da Scilipoti, Calearo, Cesario e Catone.

TUTTI I VOLTI DELLA BEFFA – E’ stata una giornata cruciale per le sorti del governo. Senato e poi la Camera votano la fiducia a Berlusconi. I numeri a Palazzo Madama sono agevoli per l’esecutivo, ma la battaglia a Montecitorio è molto incerta e si combatte all’ultimo voto: da una parte PdL e Lega e dall’altra Fli e opposizioni. Alla Camera c’è il pienone. Vengono a votare anche tre deputate puerpuere: Federica Mogherini (Pd), Giulia Cosenza (Fli) e Giulia Bongiorno (Fli). Paolo Guzzanti (Pli) alla fine ha sciolto le riserve: sì alla sfiducia. Maria Grazia Siliquini dissente da Fli e non vota la sfiducia. Calearo, Scilipoti e Cesario non votano alla prima chiama poi il sì.

Catia Polidori (Fli) ha votato alla Camera contro la sfiducia al governo. Nell’aula di Montecitorio è scoppiata la bagarre e Fini ha sospeso momentaneamente la seduta. Dai banchi del PdL si sono levate urla di apprezzamento e da quelli dei finiani grida di protesta. Sono scoppiati dei tafferugli. Giorgio Conte (Fli) ha insultato la Polidori. “Conte le ha dato della t… e questo ha provocato la baruffa in aula”, racconta Nunzia De Girolamo (PdL). Ma Conte ribatte: “Smentisco nel modo più categorico di aver pronunciato parole offensive”. La Polidori si è recata nello studio del presidente del Consiglio alla Camera.

Il leader delle colombe di Fli, Silvano Moffa, ha annunciato il voto di sfiducia al governo, ma ha chiesto le dimissioni del capogruppo di Futuro e Libertà, Bocchino. Ma al momento della seconda chiama Moffa non ha risposto e non si è presentato in Aula, non votando la sfiducia presentata da Fli. “Esco da Fli che, se è rappresentato dal discorso di Bocchino di oggi, è molto lontano dalla linea che con grande fatica eravamo riusciti a costruire. Formalizzerò le dimissioni al presidente della Camera e vado nel gruppo misto”. ha detto successivamente Moffa.

Redazione