BOLOGNA, 28 NOV. Il terremoto internazionale scatenato dai file pubblicati da Wikileaks parte delle anticipazioni di “Der Spiegel”, scannerizzate dal freelance Symor Jenkins in un edicola di Basilea e inviate al mondo intero tramite il social network twitter.

La copertina del settimanale tedesco apre con un titolone “Rivelato”, sottotitolato “Come l’America vede il mondo, il rapporto segreto del Dipartimento di Stato americano”.Nell’header sono riportate le foto di 12 personaggi illustri della politica internazionale e una breve didascalia: “Berlusconi, festini selvaggi”, “Medvedev indeciso”, “Putin maschio dominante”, “Gheddafi, procaci biondine come infermiere”

TSUNAMI INTERNAZIONALE | Questo l’effetto devastante indotto dalla pubblicazione dei file segreti. I file che Wikileaks coinvolgono 274 ambasciate, consolati e missioni diplomatiche americane in tutto il mondo. In totale i documenti sono 251.287 e includono 261.276.536 parole, un numero esponenzialmente superiore rispetto ai file pubblicati sulla guerra in Iraq. L’arco di tempo preso in considerazione va dal 28 dicembre 1966 al 28 febbraio 2010, oltre 44 anni di segreti che potrebbero alterare gli equilibri internazionale.

Dei 251.287 file diffusi da Wikileaks 11mila sono classificati come ‘segreti’ e 9mila sono considerati “noforn”, ossia materiale considerato troppo delicato per condividerlo con il governi stranieri. Molti non sono riservati e nessuno è segnalato come “top secret”.

Dei ‘cable’ – telegrammi – svelati da Wikileaks, 15.652 sono classificati segreti, 101.748 come confidenziali mentre 133.887 non sono classificati. È l’Iraq – si legge nel sito – lo Stato di cui si discute con più frequenza, essendo citato in 15.365 documenti diplomatici. Sono poi 8.017 i telegrammi provenienti dal Dipartimento di Stato mentre l’ambasciata da cui è stato inviato il maggior numero di documenti è quella ad Ankara, in Turchia.

Il processo di caricamento dei file è ancora in corso, si legge sul sito ufficiale: allo stato attuale solo una minima parte della documentazione è disponibile online. Imprecisato il tempo che richiederà l’operazione.

LE REAZIONI | Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, secondo quanto si è appreso, quando gli è stato riferito il contenuto delle rivelazioni diffuse dal sito di Wikileaks sull’Italia, si è fatto una sonora risata

Per Frattini le rivelazioni di WikiLeaks saranno “l’11 settembre della diplomazia mondiale” perché “faranno saltare tutti i rapporti di fiducia tra gli Stati in quanto la diplomazia o è confidenziale o non funziona”. Il ministro degli Esteri lancia un appello all’opposizione: “Evitiamo il gioco al massacro sul fronte interno”.

M.R.