Ruby Rubacuori


MILANO, 29 OTT. – «Sono dispiaciuta per quanto sta accadendo … è ingiusto rovinarmi così. La mia verità è stata manipolata». É quanto afferma Ruby, la minorenne di origini marocchine, coinvolta nell’indagine della Procura di Milano, sulle presunte feste a cui avrebbero partecipato ragazze e politici nella villa ad Arcore di Silvio Berlusconi.

Le accuse legali che colpiscono il presidente del consiglio si infoltiscono di nuove storie e di nuovi personaggi. Il Premier è accusato di favoreggiamento della prostituzione, inoltre la Procura di Milano sta indagando anche su una telefonata che sarebbe partita proprio dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri a seguito dell’arresto della minorenne per furto ai fini di favorirne il rilascio.

Dalla Campania, durante la conferenza stampa per l’emergenza rifiuti , il presidente del Consiglio ha ribattuto in modo conciso alle vicende discusse oggi ampiamente dai giornali. “Io sono una persona di cuore e quindi mi occupo dei problemi delle persone. Non mi occupo di spazzatura mediatica”. «Ho già detto la cosa, non ho mai fatto interventi di un certo tipo: ho semplicemente segnalato che c’era una persona che si proponeva per l’affidamento. Tutto qui».

Fra le persone su cui i magistrati stanno conducendo gli accertamenti ci sono l’impresario tv Lele Mora e il direttore del Tg4, Emilio Fede, il quale durante l’edizione della sera ha affermato: «Non mi risulta di essere indagato per alcun reato. L’ho appreso stamani leggendo i quotidiani: credo di avere conosciuto quella ragazza a qualche cena a casa di Berlusconi ma non l’ho presentata io né a Lele Mora, né al presidente del Consiglio».

Il senatore Luigi Zanda, vice presidente del gruppo Pd a Palazzo Madama, ha riferito alla stampa altri particolari riguardo alla vicenda e ha concluso dicendo che se qualora le accuse si rivelassero vere “ … ci troveremmo davanti ad altri rilevantissimi segnali di quello spappolamento dello Stato che il potere e la cultura berlusconiani lasceranno all’Italia”.

Anche l’opposizione ha attaccato duramente il Premier, da Bersani a Di Pietro le critiche sono state indigesti bocconi da mandare giù per Berlusconi. Il leader dei democratici biasima la mancanza di una Guida Politica nel Paese e beffardamente chiede di staccare la spina al Premier e Di Pietro ha esordito dicendo: ”… si può affidare il paese a un personaggio più degno di stare all’osteria piuttosto che a palazzo Chigi?”.

Isabella Anna Ricciardi