BOLOGNA, 20 OTT. Queste le parole di Maurizio Cevenini, al secondo giorno sul letto della clinica di Villalba, dopo l’accesso ischemico transitorio che l’ha colpito lunedì mattina. Ieri due bollettini (uno in mattinata, il secondo nel pomeriggio), per i medici le “condizioni sono stazionarie e rischio di recidiva”. Oggi nuovi accertamenti.

“Il suo umore è combattivo ma stufo” ha informato il direttore sanitario e medico personale, Paolo Guelfi. Per uno dinamico e presente, le 48 ore passate tra i camici bianchi, sono evidentemente abbastanza. Però di tornare a casa per il momento non se ne parla.

Oggi nuova giornata decisiva:altri esami da svolgere, sempre sul fronte cardiovascolare. I medici non hanno ancora capito la causa della leggera ischemia.
“La situazione clinica è stabile e stazionaria”, ha riferito la portavoce Alice Loreti. Anche la pressione è rientrata nella norma.
Ieri, intanto, la moglie Rossella ha passato quasi tutta la giornata con lui e ha detto ai cronisti che il marito “Sta molto meglio, è più tranquillo. Anche io mi sono rasserenata”.
Non cambia idea sul futuro politico del marito: è meglio che non si candidi. Qualche freno arriva anche dal dottor Guelfi, che ieri ha vietato tutte le visite (esclusi i familiari), perché “l’episodio grave” può presentarsi di nuovo.

Ieri anche la visita della figlia Federica, passata in clinica due volte, pronta a seguire il padre nella corsa alle primarie, a patto che cambi stile di vita e stia più attento alla sua salute. Ma la moglie non si fida. “Lui non cambia, si fa sempre prendere dai soliti meccanismi. E casa nostra è vuota”.

Il Cev ieri non ha potuto parlare con nessuno, solo lo staff medico e i familiari hanno scambiato qualche parola con lui.
Dalle prime indiscrezioni sembra intenzionato a non ritirarsi, anche alla luce di quanto ha confidato al fratello Gabriele (“la sua passione per la politica va oltre quello che gli è successo”). Ma la decisione potrebbe dipendere dai responsi medici: è a loro, infatti, che spetta un parere decisivo e il candidato alle primarie, appoggiato dal Pd, lo sa bene.
“Non ha detto “di sicuro voglio proseguire” – ha spiegato la moglie, sull’argomento -. Mi ha detto “vediamo cosa dice il medico””.
Le stesse parole pronunciate in serata alla figlia Federica. “Quando gli ho chiesto della candidatura mi ha guardato malissimo – racconta -. Per ora non ne vuole parlare, mi ha detto che ascolterà i medici e che pensa solo alla sua salute”.

Manlio Scimeca