MILANO, 1 OTT.–  Nella notte di ieri un uomo armato di pistola si è introdotto nel condominio abitato dal direttore di Libero Maurizio Belpietro. Ad accorgersi dell’uomo l’agente della scorta che aveva appena accompagnato il direttore all’uscio del suo appartamento.

Da una prima ricostruzione, l’uomo, alto circa un metro e ottanta, sui 40 anni, con indosso una camicia simile a quella della Guardia di Finanza e il pantalone di una tuta, avrebbe puntato l’arma contro l’agente, ma non ha premuto il grilletto o forse l’arma si è inceppata. A quel punto l’agente riparatosi dietro una colonna sul pianerottolo ha esploso due colpi in aria al fine di intimidirlo e successivamente ha esploso un terzo colpo. Belpietro ha sentito il trambusto dal suo appartamento, dove vive con la moglie e  le due figlie piccole. L’uomo non è stato ancora identificato e catturato dalla polizia.

Dopo essere riuscito a fuggire dal palazzo in via Monti della Pietà, in pieno centro a Milano, ha fatto perdere le sue tracce. A coordinare le indagini è intervenuta anche la Digos. Occorre infatti capire che tipo di arma l’uomo impugnasse, non è escluso infatti che si trattasse di un’arma giocattolo, e se l’aggressore fosse un semplice rapinatore oppure avesse un movente politico. Il direttore di Libero, che già in passato aveva ricevuto minacce, vive da otto anni sotto scorta.

Belpietro, che si definisce una persona tranquilla si dice amareggiato e preoccupato per la sua famiglia.

Dino Collazzo