[ad#Juice 250 x 250]BOLOGNA, 16  SETT. – Con “Sono romano ma non è colpa mia”, Enrico Brignano è andato in scena ieri sera, al Paladozza di Bologna, reduce dallo strepitoso successo teatrale e televisivo, ha infiammato le risate degli spettatori per 3 ore, con la teatralità e la genuinità che da sempre lo contraddistinguono.

Brignano si racconta, riflette ad alta voce, mima, interpreta e ci fa rivivere al suo fianco episodi di vita passata e presente, ed è capace di far sì che ognuno di noi riveda, nei piccoli drammi quotidiani che ci racconta, un pezzetto di sé stesso, così da condurci per mano dentro i suoi interrogativi, dentro la sua visione della vita, sempre intrisa di una pungente comicità che sorridendo non smette mai di farti riflettere.

Nei suoi esilaranti monologhi, Brignano mette alla berlina vizi e virtù degli uomini di oggi, paure e manie, debolezze e contraddizioni di un italiano medio che progetta la grande rivoluzione ma poi la continua a rimandare “perché sennò se rovina er ferragosto”.

E a suon d’orchestra canta, balla, si trasforma nei più svariati personaggi, a volte dando l’impressione che sul palco ci siano davvero tutte le figure in cui riesce ad incarnarsi, riuscendo ad essere nello stesso momento la ragazzina spaventata che da’ il suo primo bacio ed una goffa versione diciassettenne di sé stesso che si impegna per far bella figura.

L’immediatezza con cui la sua ironia riesce ad andare dritta al cuore di uno spettatore, e l’autenticità delle emozioni che ci racconta con una gestualità e un’espressività così spontanee da riportarlo quasi bambino,  ci fa sentire come fossimo nel suo salotto di casa mentre ci racconta un po’ della sua vita, e il suo pubblico ride, sempre, di qualsiasi età, sesso, o schieramento politico possa essere.

Fabiana Palano

[ad#Juice Banner][ad#Juice Overlay]