BOLOGNA, 13 LUG. – Nulle le possibilità di ottenere un favore dal Consiglio Federale di sabato, pochissime le possibilità di vedersi venduto il titolo del Gira, qualora venisse ripescato, dato che giustamente Sabatini non lo regalerà. E allora cosa ne sarà della Fortitudo?

L’ipotesi al momento più probabile è quella del paracadute-Budrio, ovvero la proposta già avanzata dal presidente Romagnoli, ripartire cioè dalla B dilettanti con il marchio della Sg Fortitudo, scenario triste e avvilente per una piazza come Bologna.

Fino al CF di sabato tutto resta nel mondo delle ipotesi, ma già da stasera, alla riunione prevista presso il circolo Benassi, si parlerà di attività concrete, con i tifosi che prima chiederanno delucidazioni e successivamente ascolteranno e avanzeranno proposte, una delle quali verrà formulata dal suddetto presidente di Budrio.

[ad#Juice Banner][ad#Juice Overlay]

La LegaDue è un miraggio. Ma i tifosi ci credono – Sacrati non ha pagato. Tanto per cambiare, ma è chiaro che se non hai soldi non puoi pagare, giusto, ma non dovresti nemmeno prendere in mano la società con il tifo, se non più numeroso, più caldo d’ Italia. Della Fortitudo non si sa che ne sarà, probabile una ripartenza dalle minors o l’opera del salvatore Sabatini, che nel caso di ripescaggio del Gira Ozzano in LegaDue, sarebbe disposto a cedere la società, per far sì che la Effe resti tra i professionisti.

Parlando di cose concrete, il tifo farà la sua parte, come già ampiamente dimostrato dalla raccolta fondi che ha superato i 250 mila euro, e sabato una delegazione della Fossa sarà a Roma per manifestare davanti alla sede della Fip, chiedendole di salvare la Fortitudo, creando un precedente, in quanto il Consiglio Federale non ha mai contraddetto il parere della ComTec, per quanto quest’ultimo non sia formalmente vincolante.

Il plauso va a tutto il popolo Fortitudo che proverà fino all’ultimo a salvare l’ Aquila, a Sacrati non va che un grosso invito a farsi da parte per lasciare spazio a qualcuno che abbia la possibilità di garantire un futuro a questa storica società, riconoscendoli di averci provato, ma come disse a suo tempo Becirovic, ‘no money, no party’.

Alfonso Fontana

[ad#Cpx Popunder][ad#Cpx Banner]