(A cura di Simone Luca Reale) – Minuti di pura follia ieri sera in Piazza San Francesco, a Bologna. Dei ragazzi si sarebbero scazzottati, per motivi ancora sconosciuti. Secondo alcuni testimoni, che hanno assistito alla scena, un ragazzo avrebbe aggredito un altro ragazzo,come abbiamo detto, per motivi ancora tutti da verificare.

I due sarebbero arrivati alla mani e grazie all’intervento di altri giovani sarebbero stati divisi. Sembrava essere tornata la calma, quando uno dei due avrebbe afferrato una bottiglia di birra vuota e dopo averla rotta sarebbe tornato alla carica colpendo l’altro ragazzo al volto con i cocci della stessa.

A quel punto qualcuno dei presenti avrebbe chiamato le forze dell’ordine che sono arrivate quando tutto era già finito. Tre volanti dei carabinieri, una della polizia e due ambulanze hanno sostato a lungo in Piazza San Francesco tentando di ricostruire l’accaduto e di portare un primo soccorso al ragazzo ferito.

Una domanda sorge spontanea. I famosi divieti che dovevano garantire pace e tranquillità alla cittadinanza che fine hanno fatto?

Il fatto di ieri sera, se ancora ce ne fosse stato bisogno, è l’ennesima conferma che i divieti introdotti e rafforzati dalla giunta Cofferati, sono inutili quanto meramente propagandistici. Non si capisce infatti, come il semplice obbligo di non permettere l’uscita al di fuori dei locali notturni con bicchieri o bottiglie di vetro, dopo le 22.00, possa risolvere i problemi di cui sono soliti lamentarsi i residenti delle zone centrali della città. Ripetiamo con forza, che a nostro avviso è un obbligo, inutile, propagandistico e perfino deleterio.

Bologna, cittadina universitaria, vive di notte oltre che di giorno, e le ordinanze di cui stiamo parlando non hanno fatto altro che diffondere una sensazione di proibizionismo che dal punto di vista pratico, come i fatti di ieri dimostrano, non ha alcun valore.

Infine, un ultimo appunto, vogliamo farlo sulle forze dell’ordine, troppo spesso, mal impiegate. sovente, infatti, poliziotti e carabinieri, non sono distribuiti in maniera produttiva ed efficace sul territorio cittadino.

Bologna, aspetta un sindaco che sia in grado di combinare le giustificabili richieste di sicurezza e calma dei residenti, con le indubbie necessità di svago di quelle migliaia di giovani proveniente da tutta Italia e dall’estero che tante risorse portano ai commercianti e alle casse del comune.