TERNI, 28 GIU. ‘O guerriero non ce l’ha fatta a vincere la battaglia più importante della sua vita. Schiantatosi nella tarda mattinata di ieri dopo un lancio con il paracadute a Terni, il cuore di Pietro Taricone ha smesso di battere nel cuore della notte nell’ospedale della città umbra.

I medici avevano cercato in tutti i modi di salvargli la vita con una operazione fiume durata oltre nove ore. Troppo gravi lesioni interne riportate. Alla testa, all’addome e agli arti inferiori, accompagnate da emorragie definite “importanti” dai medici. Per ore un’equipe di chirurgia generale e vascolare han lavorato in sala operatoria supportata da molti altri specialisti.

L’intervento, cominciato ieri pomeriggio verso le 15, si era protratto ben oltre la mezzanotte. Poi Taricone è stato condotto nel reparto di rianimazione, dove però è morto verso le 2:30 a causa di improvvise complicazioni. Senza che avesse mai ripreso conoscenza dopo il terribile incidente. Eppure quello di ieri a Terni doveva essere per Taricone un lancio con il paracadute come tanti altri ne aveva già fatti in passato, ma per la star della prima edizione del ‘Grande Fratello‘ qualcosa è andato storto. Cosa sia successo esattamente lo dovrà stabilire l’indagine svolta dalla polizia. Dalle testimonianze già raccolte dagli investigatori è emerso che il paracadute di Taricone si é aperto regolarmente dopo un lancio da 1.500-2.000 metri di altezza. Poi, però, un colpo di vento o una manovra errata nelle ultime fasi del volo lo hanno fatto finire a terra a una velocità ben superiore a quella prevista.

Sono in corso i funerali in forma privata. Lo ha deciso Kasia Smutniak, la compagna dell’attore casertano.

Redazione